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È dura vero? Passare tutto questo da sola ...
“L’hai amata, vero?” Lui sospirò. “Come posso risponderti? Lei era matta.” sorrise, perso in qualche ricordo. Si passò una mano fra i capelli: “Dio se era tutta matta. Ogni giorno mi svegliavo accanto a una donna diversa”. ⠀⠀⠀⠀⠀ ⠀⠀⠀ Una volta intraprendente, l’altra impacciata. Una volta esuberante, l’altra timida. Era mille donne, lei. Ma il profumo era sempre lo stesso, inconfondibile. Era quella la mia unica certezza. Era il profumo dei viaggi che doveva ancora fare, mi diceva. Le chiedevo cosa volesse dire ma non me lo spiegava mai. Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso, quando sorrideva io non capivo più nulla. Non sapevo più parlare ne pensare. Niente, zero. C’era all'improvviso solo lei! Era matta” rise “tutta matta”. A volte si perdeva a guardare un mappamondo o un quadro, ci volevano ore perché tornasse in sé. E quella sua mania di mettersi sempre i pantaloni… Non l’ho mai vista con una gonna, sai? A volte piangeva, dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio Lei no, lei si innervosiva a starmi vicino in quei momenti. Si vestiva e stava in giardino tutta la notte, e guai a raggiungerla. Mi ordinava di lasciarla sola. La sentivo piangere, ancora oggi sono convinto che parlasse con qualcuno, in quelle notti terribili. C’era qualcosa in lei, amico mio. Non so che cosa, ma non era una ragazza normale. C’era qualcosa in lei, o c’erano altre ragazze in lei, ancora oggi non te lo so dire. Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni Era matta tutta matta, ma l’ho amata da impazzire.” Bukowski
“Le piacevano le leggende e le fantasie. Come si poteva vivere in un mondo fatto solo di realtà?”
— Silvia Pederzolli.
Ed eccomi qua un ennesima notte a pensarti. A pensare che tu non ci sei più . Chissà se da lassù tu mi vedi. Chissà se sai che ogni fottuto giorno ti penso . Chissà se vedi che a volte scoppio e piango perché tu non ci sei più . Chissà se sai che mi dispiace. Mi dispiace tanto . Chissà se vedi che io sto morendo . Chissà se un giorno riuscirò ad andare oltre. Chissà se sai che io non uscirò mai più con un ragazzo per rispetto tuo. Io ti aspetterò per sempre. Anche se so che non tornerai. Io ti aspetto. Preferisco l’attesa tua che una qualsiasi persona io preferisco aspettare te per sempre anche se non tornerai più. Mi manchi
“Esiste una rabbia che non ha niente a che vedere con la cattiveria. E’ il ruggito di chi sta proteggendo le proprie fragilità.”
— P. Felice
Avrei voluto che qualcuno mi dicesse “tu non stai bene” quando sul punto di piangere trattenevo le lacrime e ridevo ad alta voce. Avrei voluto qualcuno che mentre cercavo di aiutare la gente mi avesse detto “hai bisogno di aiuto”. Per ogni notte passata in preda al panico e ogni pensiero sbagliato, per ogni volta che mi faccio del male e voglio farlo ancora, per ogni forma d'autolesionismo, avrei voluto qualcuno che mi dicesse “ci sono io con te.” Però non c'è mai nessuno per me.
nessuno per me, @nottidasuicidio 💦
Ci sono cose che non puoi combattere. Cose con cui devi convivere .
Eravamo molto diversi. Lui riusciva a farmi ridere
Non importa se sei il ragazzo più lento a lezione di ginnastica o l’uomo più veloce del mondo. Corriamo tutti essere vivi significa correre . Correre via da qualcosa correre verso qualcosa o qualcuno. E per quanto tu sia feloce ci sono cose che non puoi sorpassare in velocità e cose che riusciranno sempre a prenderti .
La fine.
Questo trasloco che ho sempre odiato, era sopportabile sapendo che tu saresti stato con me. Che da sola nella nuova scuola, in realtà ti avevo con me. Questo trasloco che ho sempre odiato perché mi portava via dalle mie amiche, dal mio paese e paradossalmente anche da quella scuola tanto insultata, oh ma quante soddisfazioni che mi dava. Questo trasloco che ho sempre odiato ora lo odio ancora di più: sì, c'è riuscito a togliermi anche te, è riuscito a togliermi il tuo amore. Questo trasloco che ho sempre odiato mi salverà: mi porterà lontano da te, il freddo aiuterà a ghiacciare il mio cuore, e a non soffrire più.
“non riesco ancora a crederci, fra poco ripartirò. non mi spaventa nulla, credetemi, del che cosa mi aspetterà altrove, probabilmente è colpa del mio primo trasferimento, mai sofferto così tanto, mi sentivo senza nulla, non volevo nulla, non avevo più espressione ero io e la solitudine, nessun'altro. ero veramente sola e le circostanze che avevo intorno non mi aiutavano affatto. mi sentivo la straniera. poi senza chiedere nulla poche persone si sono accorte di me e mi hanno colorato l'animo grigio dentro a me e tutte i nodi alla gola piano piano si sono sciolti e le espressioni vuote senz'animo cominciavano a cambiare. vedevo le gote spaziarci verso l'esterno, gli occhi arricciarsi e i denti che spuntavano fuori, stavo sorridendo. dopo tante lotte è arrivata la mia premiazione, lui. ricordo il nostro incontro come se fosse ieri. era il mio vicino di casa, mai visto dopo quasi un anno che stavo lì, proprio davanti a me, in un paese dominato da persone anziane vidi lui, giovane, con quei capelli castano chiaro quasi biondi e gli occhi verdi mare. ricordo che aveva un espressione di stupore, ah si e un biscotto in mano, il solito affamato, e poi dopo quasi tutto il pomeriggio che eravamo lì incuriositi ma altrettanto timidi e spaventati, prendemmo fiato e ci parlammo. bellissimo, incantevole, una persona bellissima. entrambi prendemmo un cotta molto forte e dopo quasi 5 mesi siamo ancora qui, innamorati. ma ovviamente era troppo bello per essere vero, è bastata una chiamata e la lotta ovviamente è rinata. devo ripartire. andrò via, lontana da lui, ovviamente la distanza non ci separerà, però.. però ho paura. l'amore è imprevedibile, è pieno di domande, di insicurezze, soprattutto se di mezzo c'è la distanza, ho paura, di perderlo, ho paura che un altro sguardo lo prenda e piano piano il filo che ci collega si corroderà, fino ad essere nulla e poof, estranei. ho paura, ma paura davvero. sto risentendo quei nodi alla gola. muoio di paura.”
—
“Sta andando di nuovo tutto male. I miei accennano ad un possibile trasferimento, i soldi mancano, lo stress si vede sulle loro facce, i litigi non mancano, il mio essere dalla parte di uno o dell'altro mi sta torturando.”
—
- Ma non puoi trasferirti, dai non fare cazzate.
-È quello che voglio, ho l'occasione perché la dovrei sprecare per stare in una città in cui tutti mi voltano le spalle? In una città dominata dalla falsità in cui sopravvive il più crudele, perché?
- Ah, come se là sarà diverso!
-Intanto ricomincio da zero, e per me è già un successo!
-Ma hai tutti i tuoi amici qua, come farai?
-L'amicizia non esiste, io non ho nessuno.
-Ti prego...
-È tardi.
“Se avessi saputo che quello era l'ultimo giorno che ti avrei visto, sarei rimasta a guardarti più a lungo.”
—
Mi chiedo se: nessuno vuole la mia compagnia oppure sono io a non volere nessuno.
“Dico troppo spesso “grazie” e “scusa”, come se non meritassi mai niente, come se sbagliassi sempre qualcosa.”
— Susanna Casciani.