Ho imparato a dire: non mi interessa. Ho imparato ad essere forte. Ho imparato a costruirmi un'armatura con l'acciaio dei coltelli che nel cuore mi hanno inflitto. Ho imparato a non giustificare comportamenti deleteri, che mi hanno ferita. Ho imparato a non pensare piú: “forse l'ha fatto, ma non voleva”. Ho imparato invece a credere che se uno si comporta come una merda è perché é una merda. Punto. Ho imparato a mandare a fanculo i sentimenti: sono come un lutto, te ne ricordi sempre, ma la vita va avanti. Ho imparato a non farmi distruggere, anche a costo di diventare menefreghista. Ho imparato a non dare peso a chi tornava, a chi mi ha detto “ci ho ripensato”. Perchè io non sono il numero di una scarpa che credi adesso ti stia meglio di un'altra. Ho imparato a non credere piú. Ho imparato a dire “tu non c'eri. E questo importa adesso.” Ho imparato che ai “mi manchi” preferisco i “sono sempre qua”, di chi per me c'è sempre stato. Perchè io non sono morta. E chi non ha voluto esserci, non merita di esserci piú. Ho imparato ad amarmi, ecco perchè niente e nessuno mi tocca, mi sfiora. Mi ferisce. E se mi ferisce, mi impongo di farmela passare. Ho imparato che tutto passa, perchè ho già avuto di peggio e mi sono sempre rialzata, perdendo pezzi di me ogni volta..ho imparato a spalancare sempre di piú gli occhi per non piangere che alla fine ho imparato a congelare le lacrime dentro la cornea, ho imparato a ridere mentre dentro morivo. Ho imparato a farcela sempre, da sola.
Katia Vergone (via questefarfalledevonoessereuccise)



















