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#Solidarietà SONDRIO_PER_IL_NEPAL L’1 giugno una serata a favore delle popolazioni del Nepal colpite dal terremoto del 25 aprile 2015 Terremoto_Nepal Alpinismo e sensibilizzazione solidale Cai_Sondrio #Morbegnoonline
SONDRIO – Una serata di immagini, racconti e testimonianze del...
#Solidarietà SONDRIO_PER_IL_NEPAL L’1 giugno una serata a favore delle popolazioni del Nepal colpite dal terremoto del 25 aprile 2015 Terremoto_Nepal Alpinismo e sensibilizzazione solidale Cai_Sondrio #Morbegnoonline
SONDRIO – Una serata di immagini, racconti e testimonianze del terremoto in Nepal. Si terrà a Sondrio lunedì 1 giugno, nella centrale piazza Garibaldi. Protagonisti dell’evento, organizzato con il patrocinio del Comune di Sondrio, saranno Maurizio Folini e Lakpa Temba Sherpa, originario della valle del Khumbu, nella zona dell’Everest. A seguire musica dal vivo.
L’evento è organizzato dal CAI Sezione Valtellinese di Sondrio con il patrocinio del Comune di Sondrio e la collaborazione di A.S.D. 101% Basket Sondrio, Accademia del Pizzocchero, A.N.A. Sezione Valtellinese Sondrio, C.N.S.A.S. Lombardo VII Delegazione Valtellina/Valchiavenna, Coldiretti, Fondazione Bombardieri, Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, Lions Club Sondrio Host, Lions Club Sondrio Masegra, Lions Club Tellino, Panathlon Club Sondrio, Progetto Nepal “Mario Vallesi”, Rotary Club Sondrio, Valtellina Wine Trail.
Dopo i saluti istituzionali, la serata entrerà nel vivo con le testimonianze dirette del nepalese Lakpa Temba Sherpa e di Maurizio Folini, Guida Alpina e pilota valtellinese, che è stato impegnato direttamente nelle operazioni di elisoccorso fondamentali ad affrontare l’emergenza del terremoto. Folini lavora da anni in Nepal, svolgendo sia soccorsi in altissima quota, sia l’addestramento dei piloti locali nelle tecniche di elisoccorso.
Oltre a Lakpa Temba Sherpa e a Maurizio Folini saranno presenti altri valtellinesi che si trovavano in Nepal al momento del sisma. Durante la serata saranno inoltre proiettate immagini e video inediti del tragico terremoto che ha colpito il Nepal il 25 aprile, e poi, con una seconda forte scossa, il 12 maggio.
L’evento, presentato dalla giornalista Valentina d’Angella, si terrà anche in caso di pioggia e inizierà alle ore 21. Seguirà concerto delle band locali “Panzer” e “Kharisma”.
Durante la serata sarà possibile lasciare un’offerta libera per il Nepal. I fondi raccolti saranno devoluti per la realizzazione di progetti specifici nei villaggi nepalesi, aiutando le associazioni onlus già attive in quei luoghi. Sarà possibile monitorare sui siti delle Associazioni patrocinanti e organizzatrici dell’evento, la destinazione effettiva del ricavato. La raccolta fondi per il Terremoto in Nepal è già possibile sul Conto Corrente presso il Credito Valtellinese intestato a “Pro Nepal” con il seguente IBAN: IT17F0521611010000000021662.
Milano #Regione_Lombardia #Amministrazione_Regionale UGO PAROLO: “QUESTI I GANGLI PER LE FORME DI AUTONOMIA AMMINISTRATIVA IN VALTELLINA” Specificità territoriale e montagna lombarda #Nuovi assetti enti #Legge_Del_Rio #Morbegnoonline
Milano, uffici dell’ente Regione Nuovi assetti...
Autonomia Province montane: Parolo “Sperimentazione Valtellina da estendere a tutta la montagna lombarda”
Milano #Regione_Lombardia #Amministrazione_Regionale UGO PAROLO: “QUESTI I GANGLI PER LE FORME DI AUTONOMIA AMMINISTRATIVA IN VALTELLINA” Specificità territoriale e montagna lombarda #Nuovi assetti enti #Legge_Del_Rio #Morbegnoonline
Milano, uffici dell’ente Regione Nuovi assetti legislativi per Sondrio da estendere a tutta la Montagna lombarda. “Con il collega Daniele Nava - ha affermato il sottosegretario ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione alpina (Eusalp), Quattro motori per l'Europa e Programmazione negoziata Ugo Parolo, nella foto, a sinistra - abbiamo depositato qui in regione, in Commissione Affari Istituzionali gli emendamenti che recepiscono gli impegni assunti venerdì scorso a Chiavenna dal presidente Roberto Maroni, alla presenza del presidente della Provincia Luca Della Bitta e di quasi tutti i sindaci della valle".
AUTONOMIA: COMINCIA IL PERCORSO FORMALE - "Parte formalmente il percorso che dovrà concludersi in Consiglio regionale il 30 giugno - ha spiegato Parolo - e che permetterà alla Provincia di Sondrio di sperimentare importanti forme di autonomia, con l'obiettivo primario di estendere successivamente il modello a tutta la montagna lombarda". "La Provincia di Sondrio - ha aggiunto il sottosegretario -, essendo tutta montana, ha una sua specificità, così come riconosciuta, almeno formalmente, anche nella Legge Delrio e quindi da qui parte il progetto di Regione Lombardia, che, contrariamente alle azioni fortemente accentratrici del Governo nazionale, tende a sperimentare importanti forme di autonomia territoriale e fiscale". NUOVE COMPETENZE - Alla Valtellina e Valchiavenna, oltre alle funzioni che già vengono svolte, verrà trasferita la gestione del demanio idrico, compresa quella fondamentale inerente il rinnovo delle concessioni idroelettriche, verrà data piena autonomia nella gestione delle cave, viene previsto un bacino autonomo per la gestione dei trasporti pubblici e viene stabilito il principio che le leggi regionali dovranno prevedere disposizione particolari in vari ambiti di materie, tra cui governo del territorio, risorse energetiche, promozione delle attività produttive, turismo. "RIVOLUZIONE FISCALE" - "Dal punto di vista fiscale - ha commentato Parolo - la vera rivoluzione è l'attuazione del principio che le risorse del territorio e le tasse pagate restano a totale disposizione della comunità che le ha generate. Credo che la vera rivoluzione, al di là delle importanti funzioni trasferite e delle risorse lasciate a disposizione dei nostri cittadini - è stata l'analisi del sottosegretario con delega alla Montagna -, consista nella possibilità concreta, per la Provincia di Sondrio, di partecipare attivamente alla formazione delle leggi regionali attraverso il Comitato paritetico, che darà pareri obbligatori su ogni disposizione riguardante il territorio Valtellinese. Partecipare alla formazione delle leggi significa essere realmente rappresentati e assumere almeno in parte il rango di vera provincia autonoma". POI L’ “ESTENSIONE” - "Tutta la montagna lombarda - ha concluso Parolo - deve avere le stesse prerogative della Provincia di Sondrio ed è per questo che nella legge prevediamo l'avvio di un percorso, attraverso Tavoli istituzionali, che sperimenti l'estensione delle prerogative di specificità montana, e, soprattutto, da subito, per tutta la montagna lombarda. Prevediamo indici premiali per la concessione di contributi e sovvenzioni e per la determinazione dei costi standard e dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e dei Livelli essenziali di assistenza sociale (Leas). Si tratta di una scelta molto forte che introduce il principio di specificità, a vantaggio immediato di tutta la montagna lombarda".
Fonte Lombardia Notizie
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BORMIO (SO) - Inaugurata una nuova sede operativa per la Stazione di Bormio, Alta Valtellina, del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna CNSAS. Consentirà un'organizzazione logistica e operativa più efficiente, per ridurre i tempi...
Nuova sede operativa per il Soccorso alpino di Bormio stazione di intervento tra le più importanti d’Italia
BORMIO (SO) - Inaugurata una nuova sede operativa per la Stazione di Bormio, Alta Valtellina, del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna CNSAS. Consentirà un'organizzazione logistica e operativa più efficiente, per ridurre i tempi d'intervento e ottimizzare tutte le innumerevoli potenzialità che racchiude al proprio interno. Sabato 23 maggio 2015, la nuova base, situata in località Alute, in una zona facilmente raggiungibile e in una posizione strategica, è stata inaugurata con successo. Invitati i Sindaci del Comprensorio, oltre a Bormio anche i Comuni Valdisotto, Valdidentro, Sondalo e Grosio, il rappresentante della Comunità Montana Alta Valtellina, il Comandante dei Carabinieri di Bormio e Sondalo, il Comandante della Guardia di Finanza e il Comandante del SAGF (Soccorso alpino Guardia di Finanza), la Polizia di Stato, il Comandante dei Vigili del Fuoco di Valdisotto, il Corpo Forestale di Bormio, il Presidente della Protezione Civile e l'ANA Associazione Alpini, oltre alle Associazioni guide alpine di Bormio.
La cerimonia d'inaugurazione è cominciata con la presentazione e l'introduzione da parte del capostazione, Luciano Ricetti, che ha sottolineato il grande lavoro di riorganizzazione della logistica svolto negli ultimi tempi per migliorare l'efficienza della nuova sede, che raggruppa tutti i comparti coinvolti in un intervento all'interno di un'area omogenea, accanto all'elibase. Severino Moranduzzo ha illustrato la fase di sviluppo e i passaggi principali che hanno portato a questo risultato e il contributo concreto fornito dagli enti che hanno sostenuto il progetto; Egidio Pedranzini ha raccontato la storia e l'evoluzione di tecniche e procedure dal 1954 a oggi, ricordando in che modo i primi soccorritori svolgessero gli interventi, in montagna e anche in valanga, senza il supporto dei mezzi di adesso, spesso con molto coraggio e poco altro, a volte persino con il recupero di oggetti come corde, ramponi, sonde e pezzi risalenti addirittura alla Grande Guerra: una breve ma coinvolgente cronologia della storia della "vecchia guardia".
Il presidio capillare del territorio è uno dei punti di forza del Soccorso alpino: la struttura si articola in Delegazioni, che in genere coincidono con gli ambiti provinciali, e Stazioni, che rappresentano i nuclei fondamentali. La Stazione di Bormio è una delle più importanti in Italia, anche per l'estensione e per le caratteristiche del territorio, molto frequentato sia in estate, sia in inverno, con interventi impegnativi che richiedono competenze alpinistiche di alto livello. Fanno parte del gruppo 47 soccorritori iscritti, molti dei quali guide alpine, numerosi operatori di soccorso alpino (OSA), con una buona operatività tecnica, 7 unità cinofile, 4 tecnici di elisoccorso, 4 tecnici di soccorso alpino (TeSA) e 4 tecnici di ricerca: tutte le componenti più importanti sono rappresentate e operative.
Nel programma la consegna degli attestati di riconoscimento a ottanta soccorritori, in segno di gratitudine per l'attività svolta, alla presenza dei familiari; in particolare, sono stati ricordati Franco Rizzi, ex capostazione Bormio, ed Ernesto Villa, di Sondalo, scomparso la scorsa estate in un incidente d'auto. Il parroco, arciprete don Giuseppe Negri, ha infine benedetto la sede e regalato un crocifisso alla Stazione, un gesto simbolico che sottolinea il ruolo costante svolto dai soccorritori a tutela dei cittadini e della comunità.
Foto: Juri Baruffaldi
Redazione Morbegnoonline
#Lombardia #Montagna Strategie per un’Europa delle aree territoriali coese #Regione_Lombardia MARONI: “MACROREGIONE ALPINA UN'OPPORTUNITÀ CHE STARÀ A NOI SFRUTTARE: IL NUOVO LIVELLO EUROPEO FUNZIONERÀ” Morbegnoonline SONDRIO Fine settimana di riflessioni in Valtellina e Valchiavenna,...
Strategie macroregionali: Maroni, Presidente regione Lombardia, “Nuovo modello per le Alpi funzionerà”
#Lombardia #Montagna Strategie per un’Europa delle aree territoriali coese #Regione_Lombardia MARONI: “MACROREGIONE ALPINA UN'OPPORTUNITÀ CHE STARÀ A NOI SFRUTTARE: IL NUOVO LIVELLO EUROPEO FUNZIONERÀ” Morbegnoonline SONDRIO Fine settimana di riflessioni in Valtellina e Valchiavenna, dopo gli stimoli consegnati venerdì dal presidente regionale Roberto Maroni, sul nuovo soggetto territoriale per le regioni dell’arco alpino. "La Macroregione alpina - ha affermato il presidente - partirà il prossimo 1 gennaio 2016 e comprenderà otto regioni italiane, con la Lombardia capofila, tutti i 26 Cantoni svizzeri, l'Austria, la Slovenia, la Baviera e il Rhone Alpes e complessivamente 46 regioni europee: ormai non è più una prospettiva ma una realtà che offrirà grandi opportunità che starà a noi sfruttare. Per cui ben vengano occasioni di confronto come quella di oggi perché solo confrontandoci possiamo risolvere i problemi". Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, interveniva insieme al sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione alpina (Eusalp), Quattro motori per l'Europa e Programmazione negoziata Ugo Parolo, a Chiavenna al convegno, organizzato da Cisl delle Alpi Sondrio, 'Insieme più forti: dialogo sociale e contrattazione bilaterale Italia-Svizzera'. "La grande novità di questa nuova entità - ha proseguito Maroni - è che sono le Regioni, e non gli Stati, che vanno a trattare direttamente con Bruxelles. Questa realtà funzionerà perché in questa Macroregione c'è la Mitteleuropa. Il prossimo 24 giugno la specifica Commissione Europea delibererà il piano strategico su cui la Macroregione potrà operare e sul piatto gli obiettivi strategici, sono la competitività di tutte le imprese, l'accessibilità ai collegamenti e le infrastrutture e la competitività e l'attrattività delle nostre aree alpine. Sarà un nuovo livello di governo europeo, voluto da Bruxelles, e funzionerà, perché sarà un'area omogenea, un'area vasta e omogenea". Fonte (Ln)
Morbegnoonline redazione http://www.morbegnoonline.com/
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#Donbass #crisi_ucraina #profughi_dimenticati #scenari_internazionali #Copam_ong Aiuti dall’Italia ai profughi della regione del Donbass Organizzazione_non_governativa #Popoli_in_guerra #Morbegnoonline Ucraina orientale
Missione di contatto e aiuto per i profughi ucraini
Un viaggio per...
Per iniziativa dell’ex europarlamentare Provera aiuti umanitari portati ai profughi ucraini
#Donbass #crisi_ucraina #profughi_dimenticati #scenari_internazionali #Copam_ong Aiuti dall’Italia ai profughi della regione del Donbass Organizzazione_non_governativa #Popoli_in_guerra #Morbegnoonline Ucraina orientale
Missione di contatto e aiuto per i profughi ucraini
Un viaggio per capire le reali necessità della popolazione: due mesi orsono, il primo carico di viveri che arriva a destinazione, e più di recente, alla fine di aprile, l’impegno per organizzare nuovi aiuti: la Copam onlus guidata dall’ex europarlamentare lombardo Fiorello Provera, prima fra le organizzazioni non governative occidentali, è arrivata nella regione del Donbass, nell’Est dell’Ucraina, devastata dalla guerra. In Ucraina orientale sono ormai un milione e mezzo i profughi scappati dal Donbass, da Donetsk, da Lugansk e da tutte le zone di guerra. «Abbiamo portato a termine una prima spedizione test per verificare le condizioni del trasporto, la correttezza della distribuzione e l’efficacia dell’intervento - ha spiegato per la Ong lo stesso Provera -: lavorare in queste aree è tutt’altro che semplice ma le operazioni si sono svolte al meglio e, soprattutto, abbiamo verificato come i viveri siano stati distribuiti alle persone che più ne avevano bisogno». A Mosca la Copam ha acquistato al miglior prezzo generi di prima necessità a lunga conservazione, quali carne e pesce in scatola, cereali, pasta e latte, che sono arrivati in Ucraina a bordo di automezzi dopo un viaggio di diciotto ore. Ad attenderli un gruppo di volontari con cui i dirigenti della stessa ong avevano stabilito contatti e intese collaborative, durante una recente permanenza a Lungansk, nel marzo scorso. Questi volontari locali, sono coordinati da un religioso, padre Vladimir Marezkiy, un rappresentante della chiesa ortodossa: sono stati loro a distribuire alimenti e generi di primo conforto nei villaggi alle famiglie che, dall’inizio della guerra, sopportano pesanti disagi. Si è trattato di un quantitativo limitato di generi alimentari reso disponibile, ma che ha permesso alla Copam di mettere a punto l’organizzazione in vista di nuovi e più ingenti carichi. Una seconda spedizione per circa centomila euro, destinata ad essere inviata a breve.
«Il prossimo trasporto sarà ancora di viveri perché abbiamo constatato che ci sono evidenti carenze - ha spiegato Provera -, ma per i successivi stiamo pensando di aggiungere anche coperte e medicinali. Nel frattempo approfondiremo la situazione degli ospedali per poter intervenire: ci sono gravi problemi sia per l’assistenza medica sia paramedica, con carenze e sofferenze in reparti quali pediatria, radiologia e rianimazione. Servono interventi strutturali ma è altrettanto importante motivare i medici affinché non lascino il Donbass per non peggiorare la condizione della popolazione».
Tra i rilevamenti segnalati dalla ong, la denutrizione diffusa per la mancanza di molti generi alimentari, carenze nel settore sanitario, popolazione allo stremo e non riceve aiuti se non dalla Russia. “L’iniziativa della Copam - ha concluso il politico valtellinese - è slegata dai governi e dai partiti, l’organizzazione intende essere neutrale per garantire la massima efficienza: solo in questo modo saremo in grado di realizzare l’obiettivo di aiutare la popolazione, e sostenerla in un momento drammatico».
Morbegnoonline http://www.morbegnoonline.com/
Link http://it.sputniknews.com/opinioni/20150417/273719.html
http://it.sputniknews.com/italian.ruvr.ru/news/2014_10_24/LONU-elogia-la-Russia-unica-laccoglienza-dei-profughi-ucraini-del-Donbass-7307/
http://www.lastampa.it/2015/02/04/blogs/caffe-mondo/la-grande-fuga-dal-donbass-7RYxnoEwclHnB65i3YoWdP/pagina.html
Appello a Lecco contro il “consumo del suolo” tema colture e sostenibilità nell’anno di Expo
Importante appuntamento a Lecco nella giornata di oggi. Venerdì 15 maggio al Palazzo delle Paure si riflette sulla cementificazione con la presentazione del libro CHE COSA C’È SOTTO (Altreconomia edizioni). #informazione Lecco testate indipendenti, #Le_ragioni_dellambiente Lecco Libera #Morbegnoonline
SI parla del suolo, dei suoi segreti e delle ragioni per difenderlo: interviene l’autore PAOLO PILERI, professore associato di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano
“Il suolo - è stato detto dagli organizzatori di Qui Lecco Libera - è vita ma il nostro Paese continua a consumarlo senza sosta: ogni secondo, l’Italia perde infatti 8 metri quadri al secondo di suolo fertile (dati ISPRA). In occasione dell’Anno internazionale dei Suoli delle Nazioni Unite e per tutelare al meglio questa fondamentale risorsa, Qui Lecco Libera ha organizzato alla sala conferenze del Palazzo delle Paure in piazza XX Settembre la presentazione del libro scritto da Paolo Pileri. Il libro racconta il suolo in modo divulgativo, perché è solo attraverso una conoscenza accurata di questa risorsa che sarà possibile invertire la rotta: l’ISPRA certifica che ogni anno in Italia si perdono 70 ettari di suolo. Ogni giorno a causa delle “conseguenze del cemento” il nostro Paese perde una superficie in grado di produrre cibo per 420 persone, mentre aumenta di 259 milioni di litri il volume potenziale delle acque da gestire. Tutto questo a fronte di una quota altissima di alloggi residenziali sfitti e invenduti, frutto di una cattiva pianificazione urbanistica.
La nostra Regione, purtroppo, su questo ha fatto scuola: tra il 1999 e il 2012, infatti, ha perso qualcosa come 47mila ettari di suoli agricoli e altri 53mila potenzialmente trasformabili sono contenuti nelle previsioni di trasformazioni dei Piani di governo del territorio (Pgt) dei Comuni. Un trend -quello delle previsioni insediative sovrastimate- che non conosce interruzione, e il Pgt di Lecco ne è in parte l’esempio: prevede nella pianificazione relativa altri 490mila metri cubi di cemento.
Il libro di Paolo Pileri è un vademecum per capire che cosa abbiamo sotto i piedi, e una exit strategy in 8 mosse per uscire dalla morsa dei consumi di suolo".
L’ingresso è libero
fonte da Qui Lecco Libera
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Il Salone del Libro di Torino: gli eventi da non perdere
Dal 14 al 18 maggio si terrà la 28esima edizione del Salone del Libro di Torino che avrà come tema “Le Meraviglie d’Italia”, un tema più che mai azzeccato visto il sentimento di sfiducia che gran parte degli italiani prova verso un paese i cui pregi vengono dimenticati o oscurati.
Il programma è ricco, le sezioni sono tante e in grado di soddisfare tutti i gusti, dal lettore, allo scrittore appassionato, agli addetti ai lavori. Di seguito una sintesi non esaustiva di alcuni eventi a cui vale la pena di partecipare […]
Continua su http://www.cultora.it/il-salone-del-libro-di-torino-gli-eventi-da-non-perdere/
L’articolo di Federica Colantoni su http://www.cultora.it/il-salone-del-libro-di-torino-gli-eventi-da-non-perdere/
Lombardia prova a deliberare per un “reddito di cittadinanza” #indigenza_e_nuove_povertà #Regione_Lombardia #Roberto_Maroni Dispositivi legislativi #Italia_2015 #Diritti_e_cittadinanza #Morbegnoonline #Fondo_sociale_europeo
Regione Lombardia prova a fare suo un nuovo percorso sul ...
Popolo di Nuovi poveri, Regione Lombardia valuta Reddito di cittadinanza
Lombardia prova a deliberare per un “reddito di cittadinanza” #indigenza_e_nuove_povertà #Regione_Lombardia #Roberto_Maroni Dispositivi legislativi #Italia_2015 #Diritti_e_cittadinanza #Morbegnoonline #Fondo_sociale_europeo
Regione Lombardia prova a fare suo un nuovo percorso sul welfare, si punta alla sperimentazione di un reddito di cittadinanza per tutti i lombardi in difficoltà economica. L'annuncio e' stato fatto da Roberto Maroni, nel corso della presentazione della ripartizione dei fondi strutturali europei per il 2014-20. I due programmi - fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e fondo sociale europeo (Fse) - hanno una dotazione complessiva di 1,940 miliardi di euro, e, rispetto al periodo precedente 2007-2013, le risorse destinate alla Regione Lombardia sono aumentate di circa 640 milioni di euro. "Questi interventi - ha spiegato il governatore lombardo - sostengono un modello di crescita che punta sulla ricerca e sull'innovazione, che sono una delle vocazioni della Lombardia. Sul nostro territorio abbiamo tredici Università, 500 centri di ricerca, diciotto Irccs, sei parchi tecnologici, la presenza delle principali società del settore. Insomma, tutte le condizioni ideali affinché la Lombardia possa diventare la Regione d'eccellenza in Europa in fatto di innovazione e ricerca".
Riguardo al fondo sociale europeo Maroni ha sottolineato come debba avere "anche la capacita' di ridurre la povertà'". "In un momento di crisi economica come è quello che stiamo attraversando, ci sono fasce crescenti di popolazione che soffre e non hanno la possibilità di raggiungere i requisiti di sussistenza minima. Per questo - ha proseguito il presidente di Regione Lombardia - per noi, il Fondo sociale Europeo avrà anche la finalità di ridurre la povertà, l'esclusione sociale e promuovere l'innovazione anche in campo sociale", ha continuato, "Gli interventi che vanno in questa direzione voglio riunirli nel progetto del reddito di cittadinanza. Del 'reddito di cittadinanza', ha osservato il presidente, "si parla da tempo, sui giornali e nel dibattito politico: noi avvieremo in maniera concreta la sperimentazione di misure che consentano a tutti i cittadini di essere davvero tali. I Lombardi che vivono in condizioni di povertà o di esclusione sociale dovranno essere riscattati da questa condizione. Voglio utilizzare risorse del Fse e del nostro Bilancio regionale, che ci diano modo di far partire presto la sperimentazione sul Reddito di cittadinanza in maniera concreta". Il presidente ha fatto sapere di aver già dato mandato agli assessori competenti "di studiare misure che vadano nella direzione del progetto di Reddito di cittadinanza" e ha fatto sapere “di voler coinvolgere anche il terzo settore e il mondo del volontariato".
"Chiunque in Lombardia si occupi di questi temi deve essere coinvolto - ha sottolineato Maroni - Voglio che partecipino da subito alla definizione di questo progetto speciale". A chi gli faceva notare che la proposta e' una bandiera del M5s, forza di opposizione, il governatore ha risposto: "Per il Movimento 5 Stelle e' una bandiera, per noi sarà' una cosa concreta. Loro chiacchierano, hanno anche qualche buona idea, noi passeremo dalle parole ai fatti. La Lombardia, prima in Italia sperimenterà il reddito di cittadinanza". La proposta del governatore leghista ha subito incontrato il favore dell'opposizione, in particolare del Movimento 5 stelle e del Partito democratico. "A due giorni dalla nostra mobilitazione nazionale, con la marcia Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza, Maroni si è svegliato dal letargo e ha dichiarato di essere orientato a definire un progetto di reddito di cittadinanza Lombardia. Ancora una volta, esattamente come nel caso di più autonomia per la regione, le buone idee del Movimento 5 Stelle dettano l'agenda della politica lombarda e Maroni è costretto a rincorrere", ha commentato Dario Violi, capogruppo del Movimento 5 Stelle della Lombardia. "Noi siamo pronti a discuterne da subito", ha affermato, dal canto suo, il segretario lombardo del Pd, Alessandro Alfieri. "L'introduzione del reddito di autonomia era nel nostro programma elettorale per la Regione, dunque ben venga il confronto. Attenzione, pero' - ha avvertito - è un obiettivo importante e ambizioso, che richiede serietà e concretezza. Non bastano gli annunci né operazioni boomerang come quella sui ticket".
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