Forse è che ogni anno che passa divento sempre più sentimentale ma, mentre da giorni tento di attaccarmi a tutto ciò che capita per mettermi al riparo dalla burrasca che mi si è rovesciata sulla testa, oggi ho raggiunto la serenità (senza dovermici stringere con le unghie), quella quieta e piatta, perché da almeno sette paesi diversi mi sono arrivati messaggi bellissimi di persone che ho incrociato brevemente per un periodo di tempo o di gente che mi conosce da metà della mia esistenza. E il senso di questo post non c’è, se non una sentimentalata disgustosa, ma solo dirvi di viaggiare sempre, di non rinunciare mai a dire una parola carina o fare un’azione gentile, purché sincera, e di lasciare sempre una parte di voi a chi incrociate, senza il timore di perderla per strada, o che venga dimenticata o maltrattata, perché il segreto è proprio regalarla senza volerla indietro, senza volere altro.













