Sto solo cercando di abbassare una febbre che non si decide a scendere.
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@silfideoli
Sto solo cercando di abbassare una febbre che non si decide a scendere.
Stamattina è venuta una delle mie gatte sul letto. È un momento importante quello dell'inizio giornata.
Ho sognato zia che mi portava una pasta e fagioli buonissima. Che è stranissimo, dato che la odio. Ma me l'ha portata quando stavo per avere una cena con degli amici a casa che non avevo assolutamente voglia di fare.
Mi sono svegliata e fortunatamente la cena non c'era, né i miei amici. Avevo solo sete. E sono tornata a pensare ai miei problemi con Matteo.
Con i suoi fratelli è molto più permissivo. Con me no. A volte diventa davvero pesante: i piatti devono stare ben ordinati sullo scolapiatti; la cucina deve luccicare fino all'ultima briciola spruzzando litri e litri di sgrassatore.
Poi sono sbadata, confusionaria, caotica, disorganizzata... Sono superficiale, perché "l'età si sente a volte".
Io mi sto un po' stancando di questo racconto della nostra relazione come se io fossi una ragazzina e lui l'adulto. Qualche sera fa mi ha fatto anche un verso, da tonta.
Perché io sarei anche questo. La fessacchiotta, un po' scema.
Non mi dice che mi ama, non mi tocca e non facciamo l'amore.
Nina dice che le relazioni hanno diverse fasi e a volte l'equilibrio deve ristabilirsi da capo.
Non lo so come usciremo da tutto questo, con una certa dose di tristezza mi chiedo se riusciremo a stare insieme. Ci spero, ma in fonso in fondo non saprei nemmeno in base a cosa.
Se crollo io crolla tutto
Come mi stanno male gli abiti larghi. Vorrei trovare la combo tra elegante, comoda e sexy. Ma sembro solo lesbica.
Non so cosa ti abbia offeso, al punto da fingere di sopportarmi, di rispondermi dopo ore, anche giorni, di darmi buca senza nemmeno dirlo.
È una domanda che mi pongo spesso, ma che non ho voluto poi indagare. Io, un tipo così innocuo.
Da che eravamo amici, e ci raccontavamo praticamente qualsiasi cosa, hai iniziato sempre meno a cercarmi ed io a te. Io per sfinimento, perché tanto venivano sempre mille altri impegni prima di me.
Poi leggo sul calendario che il 6 è il tuo compleanno, e che probabilmente ti manderò un messaggio e basta. Non può che farmi intristire questo epilogo.
Ti verrei a prendere fino all'altro capo del mondo
Un paradiso amaro quello in cui vivo. Bello ovunque, in ogni angolo e ad ogni onda. Onda del mare e della terra.
Un verde infinito e un blu profondo, che abbraccia antiche memorie romana.
Mi sento così lontana da tutto questo che potrei sentirmi superficiale, cerebrale solo col banale.
Impossibile non incespicare in quel tallone. 🌿
Che strano. Perché, cos'ha quel tallone?
Mi sembra di passarci poco tempo insieme, quando finalmente capita lo do così per scontato che è passato già tutto il weekend e ci siamo a malapena sfiorati.
Ieri e l'altro ieri abbiamo parlato a lungo dei nostri problemi col sesso di coppia. Non è stato dell'ottimo sesso e ha cozzato molto con l'armonia che carattrrizza il nostro rapporto.
Tutt'ora non mi so spiegare benissimo il perché. A volte è stato distratto, svogliato. Mi pesta continuamente i capelli, o evita il sesso orale, o mi spinge continuamente con la testa nel muro. Gli davo dei consigli e non li ha seguiti, anzi, l'hanno offeso. "Se devo fare quello o questo perde di naturalezza e diventa meccanico".
Sono state tutte cose che mi davano fastidio.
Lui comunque ha molto sofferto per i miei rifiuti sessuali. Soprattutto quando eravamo in Grecia e gli ho detto in malo modo "Adesso basta". Soffrivo di bruciori continui, forse vulvodinia. Era stress, perché temevo non mi e gli sarebbe piaciuto. Soffrivo sempre.
Il sesso era o dolore o fastidio. Così a volte speravo solo non me lo chiedesse. Né io lo proponevo. Col tempo gliel'ho sempre proposto meno.
È stato terribile.
Pur amandoci credo abbia molto influito sul nostro rapporto, sui nostri sentimenti. È giunta un po' di frustrazione e poi un po' di solitudine, insoddisfazione.
Vorremo molto di più, ci siamo detti in lacrime l'altro ieri. È suonata come una confessione molto triste.
Oggi non mi scrive nemmeno un messaggio
Mi ha visto piangere e non mi ha degnato nemmeno di uno sguardo.
Gli spiego il motivo, molto lucidamente e tranquillamente. Senza accuse, crisi o contorsioni emotivo. Solo causa-effetto: pulito, lineare.
Mi ha fissata, faceva sì con la testa. Ha girato gli spaghetti nell'acqua.
Stop.
Devo essere sincera, sono molto poco centrata nell'ultimo periodo. Non sto sul pezzo. Do per scontato le cose importanti, mi soffermo su quelle superficiali.
Non mi lamento mai, mi faccio andare bene tutto. Non mi faccio domande, tiro dritto. Non dovevo rispondere alle solite provocazioni di mia madre, dovevo stare zitta e non fare nulla.
Adesso, per esempio, mi preparo ed esco. Perché la serenità è completamente svanita.
Uno stress stare in famiglia
Gli psicodrammi di mia madre festivi. Vabbè che sono giornalieri, ma durante le feste dà il meglio di sé.
Che noia
È una settimana che deglutisco muchi. Annego in me stessa, ricevendo fendenti da un'emicrania bastarda
Stop all the clocks, cut off the telephone,
Prevent the dog from barking with a juicy bone,
Silence the pianos and with muffled drum
Bring out the coffin, let the mourners come.
Let aeroplanes circle moaning overhead
Scribbling on the sky the message He Is Dead,
Put crepe bows round the white necks of the public doves,
Let the traffic policemen wear black cotton gloves.
He was my North, my South, my East and West,
My working week and my Sunday rest,
My noon, my midnight, my talk, my song;
I thought that love would last for ever: I was wrong.
The stars are not wanted now: put out every one;
Pack up the moon and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood.
For nothing now can ever come to any good.
Wystan Hugh Auden
Non eri già felice prima di scartare il regalo?