I migliori momenti dell'amore sono quelli di una quieta e dolce malinconia dove tu piangi e non sai di che,e quasi ti rassegni riposatamente a una sventura e non sai quale.
Zibaldone 142, 27 giugno 1820; 1898, Vol. I, p. 247.

tannertan36
Three Goblin Art
$LAYYYTER
noise dept.
Sade Olutola
TVSTRANGERTHINGS
Cosimo Galluzzi
Show & Tell
KIROKAZE
macklin celebrini has autism
cherry valley forever
Not today Justin
YOU ARE THE REASON
No title available
tumblr dot com
Mike Driver

PR's Tumblrdome

oozey mess

pixel skylines
ojovivo

seen from Malaysia
seen from Vietnam

seen from United Kingdom

seen from Germany

seen from United Kingdom

seen from Türkiye
seen from Italy
seen from Israel
seen from United Kingdom
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United Kingdom

seen from Malaysia

seen from Indonesia

seen from Malaysia
seen from Iraq

seen from Germany
seen from Poland
seen from United States
@silviachiar
I migliori momenti dell'amore sono quelli di una quieta e dolce malinconia dove tu piangi e non sai di che,e quasi ti rassegni riposatamente a una sventura e non sai quale.
Zibaldone 142, 27 giugno 1820; 1898, Vol. I, p. 247.
You always say we should never stop being curious. To always open any curiosity door we find.
@fasskander requested: stranger things + favourite male character
Love you Dustin.
Bonus:
Comunque insultare le vostre ex sui social e nemmeno in modo vagamente sottile potrà forse rafforzare il vostro ego, ma rende la vostra dignità piccola piccola.
El la amaba; la amaba con ese amor que no conoce freno ni limites; la amaba con ese amor en que se busca un goce y sólo se encuentran martirios; amor que se asemeja a la felicidad, y que, no obstante, parece infundir el cielo para la expiacion de una culpa.
Gustavo Adolfo Becquer, La ajorca de oro.
Quando ti ritrovi all'una di notte a consolare una ragazzina di 15 anni che ti piange sulla spalla perché ha il cuore spezzato, ti rendi conto che forse, qualcosa da raccontare sull'amore lo hai. Capisci che hai imparato a gestire gli effetti collaterali di esso, come le strette allo stomaco e gli occhi lucidi, che per te sono diventati routine. Vorresti poterle dire che non sarà l'ultima volta che si sentirà così, che avrà voglia di spaccare il mondo ogni volta che avrà il presentimento di essere trattata come se il suo lui non abbia idea di quanto lei valga, e che poi, a mente lucida, si renderà conto che è così, ma solo dopo averci sbattuto la testa più e più volte. Vorresti farle capire che quando una persona la ami, non smetti mai di volergli bene, anche dopo anni di silenzi e sguardi schivi, o che le capiterà di guardarsi allo specchio e chiedersi se è lei il problema. Non lo è. Poi ti fermi però. E pensi che l'unica cosa che ti ha aiutato in momenti così è stato essere ascoltata. Le metti una mano sulla spalla e le offri il tuo tempo. Lei ti guarda e ti dice che sei l'unica persona a cui tiene veramente. Qualcosa sull'amore lo so. Ma è meglio tenerselo per sé.
Ultimamente ho un vortice di (accettatemi il termine) testosterone che mi gira intorno come una trottola, e sinceramente non riesco a capirne il perché. Fosse il karma? Non lo so, ma sta di fatto che negli ultimi tempi mi trovo spesso protagonista della scena "ti porto sotto casa e ti bacio" dove io interpreto più o meno quella che non capisce che la persona dall'altra parte provi dei sentimenti per me fino a quando non mi ritrovo le sue labbra appiccicate alle mie. E poi mi chiedono:-Che pensi? Penso che se l'unica cosa che mi viene in mente mentre un ragazzo mi stringe a sé è "voglio tornare a casa" è forse il caso di non ingarbugliarmi in nessun'altra relazione sentimentale. E quindi lascio tutto in attesa... di non so cosa. Io sull'amore conosco poco e niente, l'unica cosa che so è che ho rimesso il cuore in una teca di vetro, come 3 anni fa.
HANNAH AND HER SISTERS
Lasciatemi così Come una cosa posata In un angolo E dimenticata.
G.Ungaretti
Mi siedo qui, sono stanco, La vita, l’universo, tutto quanto. Sulla sponda del fiume prego il vostro dio che il prossimo cadavere che passa non sia il mio Ammiro improbabili prove di volo, paracadute difettosi, fiori rossi al suolo È la vita che va, è la vita che va, è la morte che viene ma è un tenore di morte, un lusso che non mi appartiene In fondo alla notte, la fine del viaggio, una vita al di là del male e del peggio e canto Nanana nanana nanana nanana nana, nanana nana, per farmi coraggio E ripasso le due o tre cose che mi fanno stare meglio: morirti fra le labbra, un sorriso al risveglio È la vita che va, è la vita che va, è una piccola morte che viene, esercizi di stile che scorrono nelle vene E chissà quando guarirà questo cuore anoressico Condannato per l’eternità a girare in tondo, in tondo, in tondo, in tondo Che risposte ci suggerirà questo vento dislessico Che porta con se solo nuvole, nuvole, nuvole senza Messico Nel lento e inesorabile precipitare degli eventi Quale magia fa ‘sì che si canti: Volare oohoh volare oohoh E che poi ci si perda nel blu dipinto di merda Ammiro gli inutili segni di croce di chi aspetta la guerra per morire in pace È la vita che va, è la vita che va, è la morte che viene è la consolazione del morire insieme E riciclo parole, riciclo pensieri, riciclo la mia faccia riciclo un’immagine di te fra le mie braccia e canto Nanana nanana nanana nanana nana, nanana nana, sotto la doccia E ripenso alle due o tre cose che mi fanno davvero: annegarti negli occhi, rubarti il respiro È la vita che va, è la vita che va, un’altra piccola morte che viene, esercizi di stile che dentro le vene E chissà quando guarirà questo cuore anoressico Condannato per l’eternità a girare in tondo, in tondo, in tondo, in tondo Che risposte ci suggerirà questo vento dislessico Che porta con se solo nuvole, nuvole, nuvole senza Messico E che voglia di piangere ho.
Giorgio Canali, Nuvole senza Messico.
Il cuore si stanca anche lui, vedi; e se ne va a pezzo a pezzo, come le robe vecchie si disfanno nel bucato. Ora mi manca il coraggio, e ogni cosa mi fa paura; mi pare di bevermi il cuore, come quando l’onda vi passa sulla testa, se siete in mare. Tu vattene, se vuoi; ma prima lasciami chiudere gli occhi.
Giovanni Verga, I Malavoglia.
Woody Allen, “Annie Hall” (1977).
Oh.
Grace Kelly, “Rear Window” (Alfred Hitchcock, 1954).