“Non sono quel ragazzo che”, “sono quella ragazza che”, “era quel tipo di persona che”, “una persona qualsiasi”…potrei continuare all’infinito. Dalle vostre descrizioni emerge solo un’individualità intimamente lacerata. Attribuite più valore a ciò che siete, evitate di caratterizzarvi in mera opposizione a tutto ciò che non vi rappresenta o - peggio ancora - attraverso l’omologazione di massa. I vostri solipsismi radicali conducono alla perdita di identità e al nichilismo più estremo.





















