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@sonounasnob
è passato un anno e pochi giorni da questa foto. Una foto che per molti non rappresenterà che il lungomare di chissà quale città, qualcun altro la riconoscerà e invece per me è molto di più. Per me è Bari, il 26 marzo del 2017. Un anno insieme nella città in cui tutto è iniziato e nel posto in cui tutto è proseguito. Un mese dopo c’è stato l’ultimo ti amo, il 25 aprile, a 60km a nord da qui...una settimana dopo, l’ultima giornata insieme e poi.. il buio. Questo buio è durato pochi giorni, è stato denso... bagnato... poi è sembrato schiarisi.. asciugarsi..per poi tornare di nuovo nero e scuro il 18 giugno, sempre in spiaggia... ma non qui... su un’altra spiaggia della stessa città. Poi è scappata, lo ricordo come se fosse ieri quel giorno, mentre mi riaccompagnava a casa... stava letteralmente scappando.
Giugno. Luglio. Agosto.
Silenzio. Lacrime. Buio. E’ sbagliato affidare se stessi a qualcun altro, ma come fai a combattere quella sensazione, quella piccola vocina interna che non fa altro che ripeterti... se non lei... chi? Ci ho creduto, poi ho smesso. O forse non ho mai smesso.
Fra fine agosto e l’inizio di settembre un qualche timido raggio di sole ha lentamente iniziato ad illuminare e riscaldare giornate che trascorrevano un po’ tutte uguali. Alla fine il sole è sorto completamente di nuovo. Imponente, intenso, luminoso, caldo...pian piano si è riappropriato di ogni suo spazio.
E’ apparentemente facile superare una rottura, rincominciare, ridare fiducia, crederci. Ti accorgi dopo dei segni che ti sono rimasti, sparsi un po’ ovunque.
Oggi, ma da giorni ormai, la mia mente fa capricci, la mia autostima è sottozero, la paura ogni giorno mi divora. Basta nulla, un cambio d’umore, una luna storta, una parola dolce in meno, un ti amo non ribadito da qualche giorno ( persino il pre-ciclo!! ) a mettere in moto meccanismi di ansia e timore,la paura che tutto ancora una volta possa da nulla ed inavvertitamente spegnersi ancora.
“sei monotona, pesante, logorroica, prolissa, troppo sensibile, anche il sesso chi sa se è ancora appagante, magari dovrei dare di più.. ma cosa?” è l’unica voce che rimbomba nella mia testa.. e poi la distanza, i km, organizzarsi per vedersi, improvvisate difficili da organizzare, orari da incastrare, vite opposte da coniugare, hobby, passioni, amici.
No, non è facile per chi ha un ristorante e un solo giorno libero alla settimana, avere una vita sociale degna di essere chiamata tale, non è nemmeno giusto vivere di lavoro è fidanzata...ma quando decidi di dedicarti ad altro.. di cercare di fare tutte le mille cose che vorresti, come fanno tutte le ragazze della tua età.. ma hai solo 24 ore..togli tempo ad altro. E allora devi adattarti, modellarti, riorganizzarti, accettare.
Qual è il problema? Già, me lo chiedo anche io da giorni. Sei egoista, mi ripeto! appena ti sono state tolte un po’ di attenzioni hai iniziato a fare i capricci come una bambina, non esisti solo tu sai? Tu esci, hai la tua vita regolare, con orari normali, amici, passioni.. tu hai tempo per tutto. Lei no. Ognuno deve avere i suoi spazi, ognuno deve sentirsi libero. E quanta..quanta libertà e rispetto do...tanta. Sono fiera di me, davvero. Ma che bello poter fare i capricci, che liberazione concedersi attimi di puro egoismo. MA NO. Torno a punirmi perchè sbaglio, perchè non devo perchè non è giusto e rispettoso. Devo lavorare su me stessa.
Ma come?
Parlane con lei no? Bisogna parlarsi, confrontarsi, mettersi a nudo. Fatto. E beh? cosa ti è stato risposto? Che è tutto ok, che devo stare tranquilla, smetterla con le mie paranoie! Ma insieme come state? Bene, come sempre. Lei mi guarda ancora come il primo giorno ed è capace di imbarazzarmi ancora con quegli occhi. Il sesso? Scarseggia per mancanza di tempo, ma è bello come sempre. Comunque c’è. Elemosini coccole, carezze, baci? No, anzi a volte mi rendo conto che potrei fare io una volta in più il primo passo, ma sono troppo persa nelle mie paure e nei miei timori, troppo persa a studiare gli atteggiamenti, per schiodarmi. E’ come se vivessi aspettandomi il peggio, come se fossi alla costante ricerca di qualcosa che non va, costantemente concentrata sul negativo e perdo giorni, ore, minuti e secondi di tranquillità e sorrisi. Ma taccio. Taccio per non creare un problema che non c’è. Perchè ho parlato e chiesto più volte ma è tutto qui, nella mia testa. E qui deve restare. Anzi, deve andare via.
Sarà forse sopraggiungere di queste date e i ricordi? Non so proprio come uscirne. Devo lasciarmi andare, devo. Ma come?
È così, siamo ponti: nel momento in cui ci stringiamo la mano, creiamo una connessione con altre vite che diventano parte della nostra, con un contatto così superficiale eppure così profondo. Siamo vita perché ci mischiamo ad altre vite, curiosiamo nelle finestre delle case altrui col desiderio di sentirci parte della scena e non meri spettatori.
Levante, Se non ti vedo non esisti
Il talento di essere in ritardo nonostante si faccia tutto in anticipo appartiene a una ristrettissima élite di persone della quale io sono la presidentessa.
Levante, Se non ti vedo non esisti
Che te ne fai della paura di perdere qualcuno che all'improvviso se ne va e basta? Può succedere a tutti, e allora meglio non avere paura. La paura di perdere chi amiamo è naturale, egoistica certo, ma cosa saremmo senza il sentimento di tristezza in mancanza di chi ci fa stare bene? Delle macchine, degli automi, abituati a liberarsi facilmente anche delle cose preziose!
Levante (via ragazzosarcastico)
A me, che ho la fretta nel sangue e le mani nervose
di chi deve sempre trovarsi qualcosa da fare, che non
conosco l’attesa; sì, moltiplicherà anche il piacere, ma
mi faccio un gran piacere quando vado a prendermi le
cose da subito.
Dovevo avere pazienza io, che quando si tratta di
emozioni nella mia vita contemplo solo la parola adesso
e che per tutto il resto rimando sempre a domani, che
diventa il mese dopo, che diventa chissà quando.
Se non ti vedo non esisti, Levante
Strano riflettere sul nulla. Il mio nulla è tutto, per ogni volta in cui mi sono detta "non è nulla!" davanti a un fortissimo pugno allo stomaco, a un crampo al cuore, a un attacco d'asma illuminante, per tutte quelle volte in cui ho capito che non c'era poi un grande differenza tra la mancanza di carezze e quella di ossigeno. [...] Ciao. Vai. Se rimarrai lì dentro non esisterai più qui fuori, li lascio nell'ombra dove non posso vederti. Se non ti vedo non esisti.
Se non ti vedo non esisti, Levante
Devo raccogliere tutta la mia pazienza e usarla. Devo.
Occorre dunque saper sdrammatizzare ogni cosa e sopportarla con animo indulgente: è più degno di un uomo ridere della vita che piangerne.
Seneca. (via shelleyeyre)
Che callara! Pigo Lin
Le vecchie chat fanno male soprattutto se con persone che pensavi fossero differenti.
Che prima si comportavano in modo differente.
E poi c'è chi si chiude in casa e si fuma la paura, a volte è dura, tenere il tuo veleno tra le pagine, sapere che il bicchiere è mezzo pieno ma di lacrime.
Kaos One (via sietetropposimpaticigiuro)
Letteralmente