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@sorrisimessicomearmi
e intanto, scendi che sto arrivando.
Un giorno il mondo.
L'han fatto tondo, affinché tutto torni.
Anche se tu non torni,
mentre mi guardo attorno
-Tedua
entri in casa
zaino a terra
pensi 'un'altra giornata è passata'
pensi 'è passata tutta questa merda'
il tuo problema è che ci hai provato fino in fondo.
hai capovolto tutto quanto, hai creato il tuo mondo.
ti sentivi dire sempre che tu non eri a posto(di testa)
tutti se ne andavano, ti sentivi un mostro (tu resta)
io lo so come stai, lo so che c'hai i demoni che ti mangiano dentro
so che ogni volta che mangi cerchi di farli uscire
so che ogni volta senti che sprechi tempo
io la conosco bene quella voglia di morire.
potrei giurarti che so come andrà a finire
ma piccola io non sono come loro, non ti voglio mentire.
e che ne sa la gente di come ti senti?
che ne sa del fatto che dicendo che stai bene menti,
del fatto che non provi più sentimenti?
mentre consumi quella sigaretta che ti ritrovi tra le dita.
le conosco bene le cicatrici che nascondi
conosco bene quanto siano lunghi i secondi
quando piangi e gridi basta, la voglio fare finita.
la chiami autodistruzione, lo sfogo del tuo dolore,
quel fremore che si abbatte su di te ogni volta che il sangue esce dalle vene,
pensi di stare bene..
ma non lo sai, l'autolesionismo le bugie non le teme.
non è un gioco. non mi piace piangere sempre o trovarmi costantemente senza respiro con la paura di spaventare la gente.
non ho bisogno di attenzioni, non ho bisogno di gente che mi dica "se hai bisogno ci sono".
fa male che la gente aspetti che io sia sul punto di non farcela per dirmi che c'è.
ho scritto 7 lettere di addio, quando nella mia mente l'unico pensiero era il suicidio (si proprio come ora). le ho bruciate e ci ho acceso le sigarette mentre vedevo il fuoco ardere.
piangevo nel frattempo, ma è solonuno stupido deja-vu.
ho sostituito il male maggiore che avrebbe dato fine al dolore costante, caratterizzante la mia vita, con una serie di piccoli mali quali le sigarette.
non so cosa sia peggio ma penso la seconda.
sono 16 anni che mi sento dire 'fatima sei forte, ce la farai' e oh, io sono forte ma non ce l'ho fatta.
che soluzione c'è a questi mali? al dolore che mi sta uccidendo sempre più?
vorrei una risposta a tutte le domande che fluttuano nella mia testa, senza forma e senza un senso preciso.
i dottori riassumo tutto questo in depressione, ma come fanno a dare il nome ad una cosa che nemmeno io conosco?
Io che ero sola anche in mezzo alla gente.
Il solco tracciato dalle lacrime, ti brucia la pelle.. oramai, è una cicatrice.
E, quando il 'va tutto bene' sarà troppo doloroso da pronunciare, cosa farò?
il mio dolore giace accanto a me, si alimenta delle innumerevoli piccole delusioni che quotidianamente ricevo.
Ad un certo punto decide che pesa troppo, e quindi di divedersi un po'...
un po' va nella testa, i pensieri sono annebbiati e non riesco più a studiare. un po' nello stomaco, chi l'ha detto che le farfalle nello stomaco siano sempre positive? un po' nel cuore, il vero problema è che una volta qua tutto il resto ti sembra una carezza in confronto al macigno che ti porti.
non ti capisci, non capisci come una persona possa arrivare a stare così dannatamente male.
ti chiudi, ed è finita davvero.
te,
sorridi.
la gente non sa cos'hai passato. non ti può togliere il sorriso.
ei,
tu!
guardami.
smettila di rispondere "va tutto bene".
ogni tanto dillo alla gente che ti serve un abbraccio.
ogni tanto dillo alla gente che esserci non vuol dire scrivere un messaggio dicendo 'ci sono per te'.
esserci è tutt'altro.
ei,
tu!
ogni tanto manda a fanculo qualcuno!
ogni tanto grida che non va tutto bene e che ogni tanto senti anche te, te che sei la ragazza forte di turno e che sei quella che ascolta e aiuta tutti,di non farcela.
ogni tanto sfogati, non aspettare di scoppiare.
fregatene di ciò che gli altri diranno... parleranno comunque.
sei cosa bella, non meriti del male.
RICORDA!
si era sentita cosi tanto giudicata, che ogni qual volta qualcuno si avvicinava a quell'essere a sua detta 'insensibile ed anaffettivo' ma in realtà dolce e sensibile, veniva allontanato perché lei e la sua autostima la portavano a pensare che nessuno avrebbe mai potuto volerla.
lei non era bella.
non era magra.
non aveva un bel sorriso e non aveva milioni di tipi dietro.
non era come gli altri volevano che fosse.
lei era così, era la prima nemica di se stessa.
si affliggeva da sola, si odiava senza nessun motivo.
si era imposta di non aiutare più nessuno, di fare come facevano tutti con lei ma, cazzo, non ce la faceva.. perché lei era cosa bella, non riusciva a fare del male a nessuno.
"Siamo di chi ci pensa tutto il giorno e sorride."
Per tutte le violenze consumate su di Lei
per tutte le umiliazioni che ha subito per il suo corpo che avete sfruttato
per la sua intelligenza che avete calpestato per l’ignoranza in cui l’avete lasciata
per la libertà che le avete negato
per la bocca che le avete tappato per le ali che le avete tagliato
per tutto questo:
in piedi Signori, davanti a una Donna!
-William Shakespeare via sorrisimessicomearmi (FatimaThiam)
non abbiamo limiti. sorridimi. guardami negli occhi. non rispondermi. non pensare a tutto ciò che è successo. è passato, fa lo stesso. che schifo il sesso. il nostro è amore. lasciali parlare. a me basta il tuo sapore. sentirti ovunque. negli angoli delle stanze. non importano le circostanze. spogliami e facciamo l'amore.
tienimi per mano. balliamo. cantiamo. andiamocene da qua. facciamo l'amore dal tramonto all'alba. il bagno alle due di notte. e amami. amami come solo tu sai fare. come non si può nemmeno spiegare. sorridi al mio pensiero. alla convinzione che questo amore sarà un continuo a domani. e non dire per sempre. so che ti fa paura. non dire ti amo. baciami e facciamolo.
e non mi chiedere più se stò bene. e non mi chiedere più se stò male. non preoccuparti non mi taglio le vene. ma mi viene da vomitare.
coez
E non mi chiedere più se stò bene. E non mi chiedere più se stò male. Non preoccuparti non mi taglio le vene. Ma mi viene da vomitare
-Coez
erano strani quei due.
si odiavano,o almeno si imponevano di odiarsi.
poi però, cercavano lo sguardo l'una dell'altro in mezzo alla gente.
durante ogni momento di noia, mentre studiavano o anche a scuola,il primo nome al quale pensavano era sempre lo stesso.
fingevano di essere andati avanti, di aver trovato qualcun altro, ma per loro andare avanti significava solo fare un passo in più l'uno verso l'altra.
per loro aver trovato qualcun altro significava solo scatenare una reazione.
da due avversari che però appartenevano alla stessa squadra.
tra storie su instagram e whatsapp, frecciatine e foto mirate a far ingelosire l'altro,si ritrovavano sempre più innamorati, sempre più vicini.
lei, orgogliosa come non mai, cancellala continuamente il numero di lui per poi salvarlo nuovamente. ma sapeva pure lei quanto fosse palesemente inutile, il suo numero lo sapeva a memoria.
lui, coglione quale era, continuava ad andare in discoteca,a tornare tardi la notte, a bere e fumare solo per non pensare a lei.
ma chiunque li vedesse,seppure stessero litigando, capiva che quei due erano innamorati.
potevano anche essere lui con una tipa é lei con un tipo, potevano pure non parlarsi più, non salutarsi ad una festa o alla fermata del tram ma avrebbero continuato a paragonare ogni gesto del presunto partner con quello della persona che gli aveva fatto perdere la testa.
si dice che ci si spezzi il cuore una volta sola,che il resto siano solo graffi;lei poteva piangere tutta la notte dopo una litigata con il moroso, ma avrebbe continuato a pensare a che reazione avrebbe avuto il suo lui.
suo.
esatto.
perché per quanto potessero evitarsi, loro si appartenevano.
@sorrisimessicomearmi
e lo sapevano.
@la_fatii_
ho sempre pensato al suicidio.
poi mi fermavo "magari ti aspetta una vita fantastica davanti e la butteresti via perché non sta andando tutto come vorresti." mi dicevo.
ma sono arrivata al limite.
devo farlo perché non sono degna di vivere una vita fantastica senza apprezzarla.
di morire dentro per motivi inesistenti.
o che io volevo rendere e considerare tali.
ma é arrivata l'ora.
la polizia leggerà pure questo post.
non capirà.
penserà ad un adolescente difficile.
è molto più di questo, molto di più.