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A volte t’ignori
Oggi guardo le vostre scelte con lucidità.
Tutte portano alla stessa verità: non siete rimasti.
Potrei cercare mille spiegazioni, potrei dire che non sono stata abbastanza da farvi rimanere, potrei. Ma preferisco non perdermi nei “se” e nei “ma”, preferisco guardare in faccia l’unica verità che conosco: tutte le persone che mi hanno fatto sentire speciale, che mi hanno fatto credere di essere vista, scelta, alla fine hanno trovato un’altra strada. E non dopo anni o mesi, ma subito.
E la parte più dolorosa non è stata perdervi, è stata la ferita che avete toccato: la paura di essere niente, di non lasciare traccia.
beato chi non si annoia subito di qualsiasi cosa e non prova insoddisfazione in tutto quello che fa
Mi hai sempre sporcata di “ti amo”
E mi dicevi che ci apparteniamo
Ma non appartengo neanche a me
Ho girato e rigirato
Senza sapere dove andare
Ed ho cenato a prezzo fisso
Seduto accanto ad un dolore
❤️🩹
Tu come stai?
Non è cambiato niente no
Il vento non è mai passato tra di noi, tu come stai?
Non è accaduto niente, no
Il tempo non ci ha mai perduto, no
Mi chiedo come siamo arrivati a odiarci così tanto, ma forse è il prezzo da pagare per non aver avuto il coraggio di lasciare andare
Mi chiedo come fai a provare indifferenza, quando mi sei vicino
Mi chiedo quando si è spento quell’affetto che ci univa
Mi chiedo tante cose
Mi chiedo perché a distanza di anni io abbia ancora voglia di abbracciarti
Mi chiedo cosa proverò quando ti rivedrò e non mi saluterai, forse sorriderò
Forse la mia condanna è questa: essere una presenza passeggera nella vita delle persone che incontro
Conosco bene il peso delle parole
So quanto possono far male
Per questo, scelgo le mie con cura
Mi manca il ricordo di quello che eravamo
Mi manca il sorriso spontaneo quando ti vedevo arrivare
Mi manca sentire le farfalle nello stomaco
Mi manca parlare di tutto
Mi manca quel legame profondo, creato senza accorgermene
Mi manca essere innamorata
Mi manca vedere i miei occhi brillare
Mi manca sentire le tue lamentele e portare il peso del mondo in due
Mi manca tutto questo
La verità è che tutti sono belli da lontano
Fino a che poi non li conosciamo
E così mi è successo con te
Spero che tutto questo abbia un senso,
Spero, un giorno, di poter dire “ne è valsa la pena”
Tu vedi l’abbandono come la tua casa
Sentire tutto con un'intensità spaventosa: ecco la mia condanna. Una parola gentile mi fa fiorire, uno sguardo freddo mi distrugge. È faticoso vivere così, ma preferisco questo inferno alla vostra indifferenza.
Se c’è una cosa che oggi so, che sento più che mai in questo momento è che dal dolore si può ricominciare
Ho ricominciato tante volte da quel dolore che mi hai lasciato, da quella sofferenza così grande che tutto, adesso, paragonato a lei, è niente.
Guardati, finalmente oggi ti vedi.
È vero che questa non è la vita che immaginavo, che sognavo un amore grande, una felicità dentro, di essere realizzata e di avere una spalla con cui poter condividere tutti i miei traguardi. Che speravo solo di amare ed essere amata. Ma oggi quel posto accanto a me, vuoto, pesa di meno. Non cerco più di colmarlo a tutti i costi, non mi accontento più solo per poter stare “serena”.
E quando torno a casa, la sera, e sento che mi manca qualcosa, ricordo che tutto quello di cui ho bisogno io lo trovo in me stessa
Ma è un tasto dolente l’amore
Non riesco a sentirne parlare, non riesco a guardare un film, a vedere gli altri amarsi, non riesco a pensare che prima o poi sarà di nuovo il mio turno, che toccherà a me, perché la verità è che non ci credo più
Ho spento tutto
Perché fa ancora male il ricordo dei traguardi vissuti da sola, di quando ho finito la maturità e sono uscita da quella stanza esausta, con gli occhi persi nel vuoto, perché mi stavo spegnendo lentamente e nessuno se n’era accorto
Perché fa ancora male il ricordo di quei giorni passati a letto, a piangere, senza la forza di fare nulla
Fa male pensare a quelle candeline soffiate con il cuore a pezzi, il corpo spento, le persone intorno e io che mi sentivo completamente sola
Fa male pensare a quante volte ho dovuto fingere perché d’altronde sono cose che capitano a tutti, ma io in quelle “cose” ci avevo lasciato me stessa
Ho vissuto in silenzio il lutto della perdita di chi ero
E ci ho provato, tante volte, a rimettermi in gioco ma quando le cose non vanno sento sempre quel campanello d’allarme. Ogni piccola cosa mi riporta a quel dolore e io ho troppa paura di perdermi di nuovo. Sono terrorizzata dall’idea di tornare nel tunnel, temo il buio, e non sono solo parole quando dico che sono stata anni legata a un palo, mentre il resto del mondo continuava ad andare avanti
Per questo ho spento tutto, dentro di me
La vita è stata un po’ ingiusta sotto questo punto di vista, ma se tutto quello che ho vissuto è servito per farmi capire che la vera luce sono sempre stata io, lo accetto
Perché quando la sera torno a casa e mi sento sola, oggi riesco ad abbracciarmi un po’ più forte
Non restare ferma mai
E se la vita si ribella, tu ribellati con lei
C’è una sola domanda che mi perseguiterà a vita:
“Ma davvero sono così facile da dimenticare?”
Lo so che non è facile lasciarsi perdere
Serenamente