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luck kisses the bolds.
these violent delights have violent ends and in their triumph die, like fire and powder, which as they kiss consume.
[ non tutte le persone sono uguali ] ribatte, con naturalezza, mentre fa sparire le tracce della sigaretta appena spenta e ripone la bacchetta. una frase qualunque, appropriata e che si rifà perfettamente al discorso del tempo che non è clemente con tutti, giusto? giusto, non fosse che quel pensiero è assai più radicato e ampio, per così dire, esteso e fondante dell`educazione stessa della quintina, di quanto in realtà non mostri. l`uguaglianza è un`utopia buonista di cui si sfamano i gradini più bassi della società, e non stiamo più parlando soltanto di genetica o di rughe, benché così paia. ( ... ) richiude la scatola, posizionando tra il coperchio e la velina che protegge i dolcetti la lettera di casa ripiegata, quindi torna a rivolgersi a James [ ma è l`autocontrollo che distingue alcune persone ] lascia la frase in sospeso per qualche istante, come se volesse completarla con "da alcune altre", quasi a rimarcare il concetto di differenziazione espresso poco prima. ma sembra ripensarci all`ultimo, tanto che si concede una più netta distinzione, più marcata e nitida [ .. dagli animali ] a cui segue un delicato morso alla punta della piuma. quindi è l`autocontrollo, tra le altre cose, a differenziare le persone dalle bestie. l`autocontrollo in cui lei sta esercitandosi da più o meno sempre, essendo la più focosa di casa McAnis suo malgrado, il rigore, il potere, il dominio sopra ogni cosa. persino e per primo sopra sé stessi.
Inizia in maniera impercettibile - mentre lo spettacolo messo su per gli ospiti attira l`attenzione altrove - quel formarsi di alcune ombre sulle pareti. Prosegue mentre Iseult prende la parola, con le ombre che si allargano e si spandono, diventando sempre più scure, finché dai muri queste ombre emergono sotto forma di un liquido denso, che scivola in rivoli collosi giù dalle pareti, verso il pavimento. Insieme alla vista arriva l`odore, rancido, nauseante. I rivoletti colano giù dalle pareti e invadono il pavimento, strisciando tra scarpe e bordi di abiti. La sostanza nera e oleosa sembra convergere in un punto, a poco a poco, indifferente a quanto accade intorno. Come se ci fosse una mano a spanderla, raccoglierla e convogliarla al centro della sala, fino a formare un grumo sempre più grande che acquista una forma di un nero lucente: un giglio enorme. Ironia della sorte, visto l`annuncio della padrona di casa. Già apparso in altri due posti allo stesso modo, anche se non tutti lo ricordano poiché è stato cancellato. Oggi si ripresenta proprio a questo evento, sotto gli occhi di tutti, e ci vorrà più di un Gratta e Netta per mandarlo via. Anche perché, una volta presa la forma, i bordi iniziano a ribollire e il pavimento intorno, a poco a poco, imputridisce fino a dare un bel contorno artistico al giglio. Nel caso qualcuno voglia approfondire la natura di quel liquido denso, sarà sufficiente aver avuto a che fare con un`Acromantula, per lavoro o per diletto, per poter riconoscere che si tratta del suo veleno e che sarebbe il caso di non toccare con mano. Una minaccia? Un`accusa o forse una sfida? Come debba essere interpretata questa intrusione spetta ai presenti ipotizzarlo e alcuni tra i presenti non faranno fatica a ricordare gli eventi della casa d`aste Freevoul.
[ bambina mia ] la saluta di rimando restituendole lo sguardo complice. Le lascia quindi la mandestra ruotando in direzione del suo futuro marito. [ Ronan Frost, questa è mademoiselle McAnis ] Presentazione ufficiale. [ Stella mia, questo è Ron ] Decisamente più informale, prima che un sorriso tutto apparenza le solchi il viso angelico. [ il mio promesso sposo ] La sinistra si alza quindi a mostrarle l`anello prezioso. Il modo in cui glielo presenta lascerà intendere alla mezza-veela più piccola che non è un matrimonio per amore, ammesso che in quei giri sia anche solo concepito come plausibile, ma un matrimonio combinato come prima o poi toccherà anche alla sedicenne. Aspetta e osserva le reazioni della sua piccola gemella prima di annunciarle con aria solenne che [ Sarei onorata se accettassi di farmi da damigella, cherie ]. ~ Si becca anche lo sguardo della compagna tanto per lasciar finalmente intendere che sì, ha capito adesso chi sia la piccola mezza veela che ha davanti. [ Miss McAnis. Dunque sarete voi la damigella della mia Ana. ] sorriso ammiccante verso la compagna di sfuggita, tanto perché s`intendano loro. Allungherebbe la destrorsa verso di la McAnis quindi, attendendo che questa magari gli dia la mano per un impalpabile ( e antiquato ) baciamano; schiena che si piega per raggiungerla meglio, onde evitare che lei si scomodi pure. [ Un vero piacere ]
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Regina veleno non vuoi stare male, nascondi il tuo viso dietro ad un sorriso; sai fingere bene, come un grande attore, nessuna emozione, neppure il dolore. Regina veleno hai un cuore piegato, ghiacciato, malato e paralizzato. Regina veleno è come un animale che è stato ferito, può solo far male.
[ Purtroppo per quel che riguarda Hogwarts non so proprio nulla e quindi non può riguardare noi ] la sicurezza di escludere i "suoi" dagli assalti, manco fosse la responsabile inglese, con quell`importanza che le viene dal retaggio e dall`educazione ferrea e la naturalezza nel quasi dichiarare l`appartenenza al giglio, probabilmente perchè l`altra lo sa già, qualche voce di passaggio degli intrallazzi di famiglia o una più specifica confessione. D`altronde quella potrebbe essere la via futura per la giovane rampolla, gran parte di "quei giri" fa parte del giglio, un grande onore a dirla tutta, e Ana, nella setta, non è affatto l`ultima arrivata. [ Anche se con certi scarti che ci sono in giro forse un pochino lo vorrei ] una punta di ironia, alludendo a tutta quella parte della società magica che l`aristocrazia non sopporta. [ Solo il pensiero che devi sopportare certe cose mi strazia ] Mano sul cuore prima di allungarla verso il vestito per sganciarlo e passarlo alla giovane. [ Per quanto riguarda il resto, tesoro mio, ci sono delle persone così stupide da farsi scoprire e farci puntare il dito contro. ] scuote il capino, inspirando appena, disgustata [ gente che non capisco come faccia a restare dentro ed era giusto tagliare un po` di rami marci ] (...) Quanto più resta accanto ad Emera, tanto più si discosta dalla bestia che cova nello stomaco, alimentata dall'odio ereditato dal padre, geni congeniti di rancore marchiato a fuoco nelle interiora. [ Impara presto, bambolina mia, a non affezionarti, anche i migliori potrebbero deluderti ].
25th december 2070 [ Un pacchetto verrà recapitato il giorno di Natale alla magione dei McAnis. All'interno c'è un semplice libro babbano, "l'arte della guerra" di Sun Tzu corredato da un biglietto ] Sapendo di non poter competere con i tuoi parenti in termini di patrimonio ho pensato di appellarmi alla cara cultura. Non credo che i libri babbani siano il tuo genere ma credo che questo in particolare lo apprezzerai, o almeno lo spero. Buon natale anche a tutta la tua famiglia, James Alexander Blueberry
fa appena in tempo a veder allontanare eventualmente il suo cavaliere prima di muovere qualche piccolo passo in direzione di Hilary, che adesso sembra intenzionata a trascinare Peeta verso la pista. si avvicina a lei in mezzo alla calca, al marasma di gente che si muove un po` come un`unica entità ma in direzioni diverse andando a creare un vero e proprio via vai degno di un formicaio; si avvicina approfittando di quella calca, della musica che pompa e rimbomba lungo le pareti ghiacciate fin sul soffitto rendendo praticamente impossibile sentirsi l`uno con l`altro a meno che non si strilli o non si parli molto molto vicini, si avvicina approfittando del fatto che - mentre questa si avvia con Waleystock a ballare - le si avvicina a sua volta, sino a passarle praticamente davanti, mentre Emera rimane ben attenta a mischiarsi alla gente volgendo ora le spalle, ora un fianco, ora voltandosi come se cercasse qualcuno. in realtà, in mezzo a tutta quella confusione la Serpeverde ritiene che sarà difficile che qualcuno possa notare le dita sottili scivolare al catalizzatore ed impugnarlo per rivolgerlo rapidamente verso la gonna dell`abito di Hilary. Emera immagina sia davvero difficile, in mezzo a tutto quel caos di musica, parlottamenti, chiacchiere, risate e gridolini rendersi conto del suo poco più che bisbigliato [ Lacarnum Inflamare ] con il quale intende chiaramente dar fuoco all`abito della Darcy - e magari un po` anche alla Darcy? -, soprattutto considerato che ha fatto ben attenzione affinchè quel gesto fosse compiuto lontano dagli occhi di eventuali docenti nei paraggi e perchè - con la stessa rapidità con cui ha estratto il catalizzatore e la stessa decisione con cui ha eseguito il tutto, adesso torna a nasconderlo tra le pieghe della gonna ampia e volutamente voluminosa perchè possa celare senza che questo risulti antiestetico il piccolo fodero della nove pollici, già molto corta di suo. fatto il misfatto - che fosse riuscito o meno - si affretterebbe, trasportata dalla folla che la sballotta un po` qui e un po` là, a tornare lì dov`è James, poco distante, riagganciandosi al suo braccio come nulla fosse e sorridendogli ampiamente
[ È un peccato ] afferma [ Che tu disprezzi così tanto il ballo, può essere divertente ] fa una smorfietta [ Una volta sospeso il giudizio morale ] e quello noi lo sappiamo spegnere all`occorrenza. Alza perciò le spalle e la fissa tranquillamente prima di chiederle in tono cortese ed educato, da bravo principe [ Sarei onorato se mi facessi la grazia di accompagnarmi ] le dice abbassando il capo in un inchino formale prima di rialzarlo e, con tono molto diverso, più complice, più divertito, affermare [ È molto più divertente sparlare in due delle coppiette che da soli ].
“Emera. Look at me.”
[ STA ZITTO! ] il clangore si placa, Emera riapre gli occhi e lascia andare le orecchie, il volto ancora visibilmente arrossato e lo sguardo macchiato d'una vena di follia, come se l'aggraziata fatina dovesse esplodere in mille coriandoli da un momento all'altro. chiaro, perchè non è una fatina. ( ... ) [ non mi riguarda perchè TU non mi riguardi! ] esplode, piantandogli in faccia quegli occhi resi ancor più grandi dalla rabbia e la delusione e l'umiliazione e tutto quanto il resto [ IO non ti riguardo più! ] e quel "più" tradisce come, invero, un tempo le cose si potessero dire diverse. ( ... ) [ CORRI CONIGLIO, VATTENE VIA! ] va, denunciala per aver distrutto la sala dei trofei, per averti scagliato addosso la coppa, va a nasconderti sotto le gonne di Jude a cui pare ti piaccia raccontare sempre tutto, va e scappa lontano da quella biondina "completamente andata" oltre la quale non sai più vedere. va nella tua stupida casetta dell'albero di cui lei non sa niente, va a ridacchiare della sceneggiata con quella morganella bionda del quadro, scappa dalle cose troppo grandi per te. di nuovo porta le mani ai lati della testa, voltandosi di scatto con un mugolio che è insieme piagnucolante e rabbioso intanto che si allontana di un paio di passi, frettolosamente, dandogli le spalle e rivolgendosi ad una parete decorata da più e più targhe ai meriti. è arrabbiata, ferita, offesa e soprattutto delusa. da sè stessa, dalla propria incapacità nel controllarsi, frustrata persino dal fatto che non vi sarà nessuno pronto a rimproverarla per quella mancanza, quella debolezza. un animale in gabbia che, coperto in parte dalle mani sottili, adesso nasconde il bellissimo viso trasfigurato.
Il signorino Artemis Waleystock - appartenente alla casata Tassorosso - e la signorina Emera McAnis - appartenente alla casata serpeverde - sono stati colti oltre il coprifuoco nel porticato, intenti a fumare. I loro vizi mi sono del tutto indifferenti, fino a quando vengono rispettate le norme di sicurezza che la scuola conferisce, e dato il clima attuale ESIGO che vengano rispettate. Quindi, preso nota di questo, e data la volontà che i due sembrano voler passare insieme nei momenti più infausti, per una settimana sono impegnati a lucidare i trofei dopo le lezioni e senza l'ausilio della magia. Saranno supervisionati da Lachian, per assicurarsi che il servizio venga fatto come si deve e per insudiciare con la sua bava i trofei già puliti. Inoltre, per mio grande rammarico, leverò 15 punti a testa come monito per tutti gli altri studenti che vorranno imitare simili bravate. Hyacintha Outteridge, Assistente di Difesa Contro le Arti Oscure.
[Cosa diavolo ci fare qui a quest`ora? ] pensate, pone la domanda, invece di sbraitare, con le labbra che si stringono pericolosamente andando a segnare una riga rigida su quel volto ormai devastato dalla stanchezza e dalla rabbia. [ Siete degli incoscienti. Con tutto ciò che accade voi siete qui a... ] sguardo di ribrezzo verso le sigarette dei due, manco fosse il veleno degli ultimi cento anni. [ ..fumare, fregandovene altamente delle ronde che ci costringono a restare al castello più del necessario? Punizione per entrambi. Ed ora rientrate immediatamente con me e andate nelle vostre sale comuni, in silenzio. Non la passerete liscia per la vostra insubordinazione. ] e quindi, oltre alla punizione, lei farà presente la cosa al corpo docenti [ Prendete le vostre cose e torniamo al castello. SUBITO. ] il tono è perentorio, di chi non ammette repliche.