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@stellamonsteerparkerluciani6983
Per il mio unico grande amore Parker❤️
luci sotto la tua gonna e pianti di santi
ho sollevato l’orizzonte del mondo
per consegnarti un bacio sul collo
tu dicevi Sei matto
però ricambiavi il bacio
come un intero alveare di api sospese
a colarmi il miele negli occhi e lacrime lente in bocca
il mondo esplodeva lontano gonfio di rabbia
e risentimento
l’esistenza è un’arte e il paradiso è in terra
ma pochi lo capiscono, ti ho detto
nel frattempo carezzavo
lentamente
le tue labbra gonfie di palloncini fatti di niente
e respiro e vita e sogni e vento
la felicità è questo momento pensavo
ma tu non dicevi quella parola
mi guardavi con i tuoi occhi sperduti e conflttuali
non sapevi se dirla o non dirla, quella parola
quella parola amore che avresti sussurrato per caso
carezzando un gatto, due giorni dopo.
ci sono stati giorni che ho pensato di amarti come un gatto perduto.
poi la tua gonna piena di luce
labbra che non sapevano cosa dire
e sospensione del tempo in ogni carezza
avevi il mare negli occhi e mani piene di sabbia
che sfregavano nervose sulla mia pancia.
ci sono stati attimi difficili a dirsi come gatti sperduti nel buio
che aspettano una carezza con un miagolio discreto
incastrato in gola, avevo mani piene di niente
le tue erano piene di rose
che stringevi forte nei pugni.
poi ti sei aperta
e il sole bruciava nel sole
e hai sospirato finalmente
e hai detto, ti amo.
-
m7
Sono più sensibile rispetto a te. Questo implica che mi ferirai senza accorgertene.
-Alessia Alpi (Volevoimparareavolare on Tumblr)
Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.
Shakespeare:
La schiena di una donna è roba per intenditori. Ad amarne la bocca, gli occhi, i fianchi sodi, si fa presto. E’ un fatto da poco. La schiena no, la schiena è un'altra cosa. È un privilegio di fiducia. È la sensualità che da le spalle al mondo e guarda avanti. La schiena è femmina e, quando si volta, lo fa perché non teme inganni. È spavalda, audace, baldanzosa. Ha un binario unico, che le corre al centro. Un solco lungo il quale colano, dall'alto verso il basso, le pugnalate che non ha saputo evitare, le carezze liquide di certe mani belle. La schiena non trattiene, la forza di gravità glielo impedisce. La schiena sa come lasciar andare. È un battitore libero, il punto più selvaggio di una donna. Risalirla con la bocca, tenerla ferma con le mani, accerchiarla in un abbraccio, è un colpo di fortuna. Ma certa gente non lo sa e per questo la trascura. La schiena di una donna è la sua forza, il suo più antico cedimento. Si inarca quando ama, sta dritta quando deve, come il fusto di un albero maestoso, il tronco di una quercia secolare, lo stelo di un fiore che si schiude sul collo: lì, i baci sono più belli, i graffi fanno più male. Per capire una donna, basta leggerne la schiena. Curva o tesa, morbida o nervosa. Se si lascia prendere, vuol dire che si fida. Se si gira di scatto, è perché non torna indietro. -Antonia Storace
[cosa di donne ]
Se potessi guardare con i miei occhi
Vedresti le luci di Orione riflesse sui bastioni di Atlantide
L’acqua nel respiro di carezze e lacrime ingoiate e il furore dei baci
Riscaldato dal palpito di cuori e menti in accordo, canti di angeli
Se potessi guardare con i miei occhi
Niente sarebbe come è, non ci sarebbe violenza e dolore
non ci sarebbero persone senza amore che vagano nella notte
come angeli ciechi lontani dalla luce, come angeli maledetti, niente sarebbe com’è
il cielo sprofonderebbe nel mare e tutti noi potremmo carezzarci sulla sabbia
al caldo, sopravvivendo di manghi e banane o altri frutti sconosciuti
carezzandoci lentamente e godendo del paradiso in Terra,
come sarebbe dovuto essere e come non è.
Nessun uomo sarebbe morto, nessun animale o pianta se non dopo lunghissimi anni
Sereni, piano, lentamente, addormentandosi, e sognando il mondo come dovrebbe
Essere,
perfetto.
Se potessi guardare con i miei occhi
Tutto sarebbe semplicemente amorevole e perfetto, tenero, calmo, senza traffico
O rabbia o ansia o invidia o altre cose brutte che distruggono dentro, senza
I no
Perché tutto sarebbe un sì
Languido e lento
Come le carezze di una mamma quando stai male.
Come il latte caldo
Come il vino che Stef dice che non dovrei…
Ma come posso costruire un paradiso se non posso inventarlo?
Come posso vivere in paradiso se non cambiando la biochimica
del cervello?
Ora tua figlia è serena.
Il calvario è terminato.
Questo mondo ingiusto si è spento senza parole per dirlo.
Il dolore lancinante non ha ragione non ha parole non ha sogni.
Il dolore lancinante è ingiusto e ottuso.
Io non so odiare ma odio l’ingiusto.
Così provo a sognare, faticosamente.
Un pezzo alla volta, questo castello di sabbia lo compatto in riva al mare
Dove basta un’onda per disfarlo, questo mare che amo tanto
Distrugge il castello di sabbia, con semplicità, ignorando l’esistenza della sabbia
Del castello
Di me che lo costruisco
Di te che lo accudisci
Di noi che ogni giorno speriamo che non arrivi
Quell’onda.
Eppure il sole splende ogni giorno.
Corrono i ghepardi da qualche parte
Le aquile reali planano fra le nuvole
E le nuvole scivolano nel cielo silenziose come baci di amanti
Ma non siamo in paradiso, siamo all’inferno.
Così provo ogni giorno a inventarlo, un mondo perfetto
Se potessi guardarti con i tuoi occhi
Vedrei luci di Orione riflesse sui bastioni di Atlantide
L’acqua nel respiro di carezze e lacrime ingoiate e il furore dei baci
Riscaldato dal palpito di cuori e menti in accordo, come canti…
Ma i miei occhi sono ciechi, come quelli degli angeli
E i canti soffrono dentro dell’acqua che scioglie il castello
Del silenzio di un dolore indicibile
Del silenzio
Della morte del bello.
E vorrei gridarlo, vorrei inventarmi qualcosa diverso
Vorrei inventarmi un mondo perfetto
E regalartelo bello come un fiore nel sole, come una rosa.
Una carezza, un canto. Un mondo semplicemente di pace.
Ma non so farlo.
A Elena, ad Anna.
-
m7
Bellissima❤️
Chissà se hai mai capito l'istante esatto in cui ho iniziato ad amarti… io lo sogno ancora, ogni notte… PandorA (LS) Il Vaso di Pandora
Io non voglio costringere nessuno a
restare
Non voglio essere rete, non voglio
trattenere
Preferisco essere riva, il luogo dove
vale sempre la pena tornare.
Perchè non si può imbottigliare il
mare, lo si può solo amare
Guido Catalano
L'amore che ti dà un
solitario è il più
attento che ci possa
essere. Lui ti ama per
scelta, non per
compagnia.
✒Charles Bukowski
ematoma
giorni di luce sottile
amori vacui di neve al sole
erba fumata solo nelle estati
della nostra mente, le tue carezze come un addio
mentre divaricavi le cosce per ricordarmi chi ero
chi eri tu
chi era il mondo.
poi le danze di bambini ciechi
le esplosioni di caravan gonfi di nulla
le parole in televisione
gli anni ripetuti ossessivi tutti uguali
il controllo del nulla gonfio come un ematoma e la speranza
che domani fosse diverso.
è tutto uguale, ho detto io
non è possibile dicevi detto tu, non può essere solo questo.
volevi morire subito. non guardare la pena intorno
come una pioggia di luce sottile. tutti i giorni.
il nostro lavoro è questo, ti ho detto.
resistere.
testimoniare l’assoluta follia dei nostri giorni
la violenza ancora nel duemila, nonostante la storia
e il paradiso qui, a portata di mano.
volevi che ti baciassi disperatamente
e tu mi baciavi piangendo
perché sentivi la pena del mondo dicevi.
io non capisco, ti ho detto.
non sono intelligente, non ho mai imparato molto.
vivo di istinto come un animale.
la mia ambizione è fare niente. restare a guardare il sole
i giorni che passano
annusare un fiore
le tue cosce
la radice dei capelli
non ho altro che questo corpo stupido e concreto
e il colore del cielo
e gli occhi per vederlo.
ti amo, hai detto.
pure io credo, ho detto io.
poi sono sceso sulle tue labbra
come la notte.
-
m7
Facciamolo girare..