me: yeah i don't like the broody bad boy. they're just so boring and stereotypical
me: *watches Miss Peregrine's Home for Peculiar Children*
me: ...fuck

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https://lasagadienoch.jimdo.com/quel-giorno-in-cui-ti-parlai-di-enoch/“Il tempo non torna più. Questo si ripeteva e di questo ne era sicuro. Quello che era stato, era stato, e ora, la cosa migliore che potesse fare era rigare dritto. Lei avrebbe vissuto la sua vita, senza di lui e lui si sarebbe abituato a quel vuoto nello stomaco.
Insomma, sia per questioni di natura morale che per puro puntiglio era partito senza salutare nessuno, o meglio, nessuna fanciulla in lacrime alla stazione, nessun fazzoletto agitato mentre i reattori si illuminavano di azzurro, nessun messaggio telematico un attimo prima del Salto. Pacche sulle spalle amichevoli, parole di conforto da amici e conoscenti, ma nessuna passione emotiva forte a fargli sentire il peso del viaggio. Così comprese. Quando fu finalmente nella regione desertica nota come Trappola di Mirabilia, il luogo del Salto, comprese. Per fare il Salto, bisognava essere leggeri e liberi.
Liberi da ogni costrizione, da ogni blocco, da ogni amore che potesse impedire di avere anche un minimo ripensamento. Il Salto. Ovvero sia un viaggio oltre i confini del Consolato. Se per raggiungere qualsiasi angolo del Consolato era possibile partire da un punto qualsiasi della Galassia, ciò non si poteva fare per il Salto. Bisognava infatti coordinare le dotazioni standard dell’armatura con un apparecchio noto come la Parabola. Sostanzialmente una gigantesca scodella piantata nella pianura grigia e spoglia della Trappola di Mirabilia. Un apparecchio enorme atto esclusivamente a raccogliere l’energia di quattordici Nexus e concentrarla nel sistema di navigazione dell’armatura. Solo con una tale energia avrebbe potuto raggiungere il luogo in cui si era rintanato l’uomo che cercava, l’oracolo che aveva per lui tutte le risposte. Sembrava si chiamasse Settembre e il luogo in cui si era rintanato era un piccolo pianeta di una galassia distante noto come Terra. Certo era un viaggio lungo, per recarsi poi in un mondo pericoloso.
Su Enoch giravano strane voci relativamente alla Terra. Si diceva ad esempio che fossero terrestri gli antenati dei leggendari guerrieri di Mythos, che erano rimasti imbattuti per tutta la VI Era di Enoch. Un terrore, quello degli Enocchiani per i terrestri, che li aveva spinti a cancellare la loro memoria dai libri di storia, e tutt’al più era possibile trovare vaghe indicazioni alla Terra con l’espressione “il Pianeta Blu”. Indubbiamente Settembre aveva scelto un posto dove nessuno sarebbe andato a cercarlo. Settembre non era Enocchiano, era Hagoriano, anzi, era noto come uno degli Hagoriani più antichi. Perché Nuvola lo stesse cercando era dovuto a quel che era successo due anni prima, quando, una serie di eventi avevano messo in moto una reazione a catena che aveva distrutto e ricostruito la sua vita.” Quel giorno in cui ti parlai di Enoch. https://lasagadienoch.jimdo.com/quel-giorno-in-cui-ti-parlai-di-enoch/