Abituarsi alla ricchezza, 5° puntata: 1.600.000 €
Come puoi diventare ricco?
Ma non nel senso di avere tanti soldi ma di essere ricco, ricco oltre ogni immaginazione, così ricco che ogni cosa ti venga in mente, improvvisamente hai i mezzi per realizzarla? Sembra impossibile vero? Invece è solo una questione di abitudine.
Questo è l'inizio scelto per questa serie di post, questa breve serie di racconti/proposte.
Vi hanno mai mentito? A me molte volte. Avete mai la sensazione di sapere che vi stanno mentendo? A me capita spesso. Avete mai l’impressione di sapere perché vi stanno mentendo ma non saperlo spiegare? Non vorreste sapere quando vi mentono e sapere come individuare le menzogne con precisione? Io sì, lo vorrei.
Tutto quanto inizia quando avevo vent’anni circa (c’erano i dinosauri e si volava a cavallo degli pterodattili ^__^) e avevo tempo per fare volontariato (vorrei farlo anche ora ma il tempo è tiranno, per ora.) Ho fatto volontariato in un bel gruppo per il recupero dei tossicodipendenti, un gruppo sperimentale molto interessante e con ottimi risultati. Funzionava, infatti oggi non esiste più. Ho imparato moltissime cose, una delle più divertenti è stato l’addestramento al riconoscimento delle micro espressioni facciali, uno studio molto interessante portato avanti dal dottor Paul Ekman. Detto molto alla buona si impara a riconoscere una serie di espressioni campione che indicano l’emozione o l’atteggiamento della persona che si ha davanti. La cosa è morta lì quando ho smesso di fare volontariato, alle volte mi divertivo ad osservare le persone ma non l’ho mai realmente usata. Un paio di anni fa scopro un telefilm molto ben fatto che si chiama lie to me. Bello, bella regia, bella sceneggiatura, personaggi ben delineati, decisamente consigliabile. Ma la cosa più bella in assoluto è che parla proprio delle tecniche di riconoscimento delle micro espressioni facciali. E infatti riprende moltissimi fatti della storia e delle esperienze di Ekman Figata. Ne sono diventato un fan, mi piace moltissimo. Ed è anche corretto, nel senso che molte delle cose che dicono corrispondono con quello che mi hanno insegnato anni fa. Ovviamente è molto romanzato e le tecniche sono praticamente matematiche: vedi questo è quello, vedi quest’altro è quell’altro e fine, quasi fossero tedeschi. In realtà non è proprio così perfettamente definito però il concetto è corretto. Allora ho ripreso a guardare le persone cercando di vederne i segnali... funziona! E’ uno spasso soprattutto nei negozi quando il/la commessa di turno cerca di venderti qualcosa che sa non funzionare, fa delle facce e da dei segnali meravigliosi. Anche mia moglie si diverte un sacco. Non vi dico le volte che l’ho usato ai colloqui di lavoro e qualche volta anche facendo ThetaHealing per capire quale era la cosa esatta che dava problemi. Il punto però è che funziona. Funziona e non è in alcun modo una manipolazione, non si tratta di indurre le persone ad agire in un qualche modo o indurle a dire qualcosa si tratta semplicemente di capire se l’interlocutore che si ha davanti (anche alla televisione, provate a guardare i politici) sta mentendo o meno ed a che livello. Ora mi pongo una domanda a cui effettivamente non so rispondere: Questo corpo di conoscenza esiste, è codificato ed anche abbastanza facile da raggruppare e studiare, chi lo sta facendo? Per quanto ho potuto capire nessuno a parte lo stesso Ekman ma sembra uno studio fine a se stesso. Non sarebbe estremamente utile alle indagini di polizia? Alle anamnesi mediche? Nella scelta dei candidati politici? Nei processi? Quando si stipula una nuova polizza auto e l’assicuratore ci garantisce Lune, Stelle e fuochi d’artificio? In banca quando ci propongono nuovi meravigliosi conti correnti? Al mercato quando si chiede se la frutta è fresca? Allo specchio quando ci si chiede se si è fatta la scelta giusta? Io penso di sì. Ma per fare una cosa del genere le persone di ogni livello e posizione sociale dovrebbero conoscerlo e questo è molto complesso e richiede un tempo troppo lungo perché sia fattibile. Ecco allora che sarebbe meglio creare una struttura di professionisti in grado di usare e applicare tali tecniche, che vi ricordo non essere manipolative in alcun modo, come un servizio per aziende commerciali, enti privati e pubblici, fondazioni, Onlus e singoli prvati che ne abbiano necessità.
Quale è dunque l’idea?
Ormai l’avete capita perfettamente ne sono certo. L’idea è di creare una organizzazione che possa attirare e assumere professionisti in grado di apprendere e applicare le tecniche sopra descritte in modo etico e a favore della società. Non dimentichiamo che l’obiettivo, come dice bene Francesco, è sempre quello di migliorare la società e i singoli individui che la compongo. Detta così sembra banale. Una cosa del genere è realizzabile con qualche migliaio di euro, un logo, un brand e un sito web ben fatto. Purtroppo non funzionerebbe mai. Le persone hanno bisogno di essere colpite nell’immaginazione, di avere una impressione di grandiosità oltre che di professionalità. Non dimentichiamoci che, purtroppo, la nostra società è succube di quanto si vede in tv e crede che tutto debba essere grandioso per essere vero. Ecco quindi che una organizzazione come quella che intendo richiederebbe uno spazio enorme per la sua esistenza, numerosi uffici, arredamento di design, segretarie e vie dicendo. Quindi come fare per rendere il tutto produttivo e al tempo stesso utile alla società.
Come realizziamo l’organizzazione? L’organizzazione a cui penso deve essere in grado di autosostenersi e deve, al tempo stesso, essere in grado di aiutare e favorire quei gruppi e singoli che hanno bisogno dei suoi servizi. Questo è facile, si creano due organizzazioni, una commerciale ed una Onlus o fondazione non a scopo di lucro.
Le chiamiamo Fondazione Veritas Onlus e l'altra potrebbe essere Veritas srl o spa entrambe facenti parte del Veritas Group (in onore della serie tv).
Perché questo? Perché la Onlus è ideale per gestire situazioni come corsi nelle scuole, sostegno ad altre associazioni di pubblica utilità, singoli senza elevate possibilità economiche ed anche addestrare e permettere di mettersi alla prova dei nuovi candidati. L’organizzazione commerciale potrebbe invece coprire tutti quegli aspetti di presentazione e esteriorità necessari alle aziende, agli enti pubblici, alle scuole di prestigio (università private ad esempio), e privati con elevata disponibilità economica, potrebbe poi essere il canale prioritario per finanziare le iniziative organizzate dalla Onlus e insieme creare una sinergia ed uno scambio di competenze in grado di alimentare e accrescere entrambe.
Cosa serve per realizzare l’idea? L’investimento iniziale di 1.600.000 euro non è così elevato per il tipo di iniziativa a cui sto pensando. Anche se inizialmente le due strutture possono coesistere negli stessi spazi senza problemi e possono condividere le risorse tecnico amministrative vi sono comunque costi elevati per gli spazi, le attrezzature e il personale umano tecnico e specialistico. Sia chiaro che il personale non deve necessariamente provenire da studi psicologici (anzi, forse è meglio il contrario) ma deve essere scelto in modo da garantire una elevata capacità di apprendimento e di conseguente professionalità quindi i programmi di addestramento devono essere continui e molto avanzati. La cifra indicata come base di investimento è quindi adatta a mantenere in vita il progetto per un anno o un anno e mezzo al massimo, oltre tale termine il progetto deve essere in grado di autosostenersi e generare un rientro economico per gli investitori.
Chi sono quindi i possibili clienti? Ogni azienda che debba stipulare contratti con altre aziende per essere certi che non vengano fatti accordi svantaggiosi o menzogneri. Le aziende che interrogano un nuovo candidato potrebbero accertarsi della veridicità delle sue risposte, e viceversa, il candidato potrebbe accertarsi che le promesse fatte in fase di assunzione non vengano bellamente dimenticate (a me è successo quasi ogni volta). Le struttura pubbliche potrebbero usare i consulenti dell’organizzazione per verificare che gli appalti vengano affidati a gruppi competenti e non legati alla malavita. Giudici, magistrati, ufficiali di polizia potrebbero avvantaggiarsi di consulenti per accelerare e ottimizzare le fasi di interrogazione dei sospettati. I singoli cittadini potrebbero fare uso di queste competenze per interrogare i candidati politici, anche se è più complesso capire chi mente in una massa di mentitori professionisti. E sicuramente in molte altre situazioni che solo il tempo potrà svelare.
Che ve ne pare della mia idea? Conoscete qualcuno con una buona disponibilità finanziaria e un grande amore per la verità?
Commentate qui sotto, sono molto interessato alle vostre di idee.
Cosa fareste con 1.600.000 euro?


















