La "Guida al consumo critico" pubblicata da EMI è un strumento che mira a informare i consumatori sul comportamento delle imprese e sulle conseguenze dei propri acquisti, incoraggiando una scelta consapevole basata non solo sul prezzo e sulla qualità, ma anche sulla storia dei prodotti e sulle politiche delle aziende. Questa guida, curata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, fornisce informazioni dettagliate su aziende come Nestlé, Coca-Cola, Barilla e altre, analizzandone il comportamento su 11 criteri, tra cui trasparenza, abuso di potere, condizioni di lavoro e impatto ambientale. L'obiettivo è permettere ai consumatori di fare scelte che puniscano le aziende che si comportano in modo negativo e che costringano queste ultime a cambiare. La guida è disponibile in diverse edizioni e ha visto la sua prima pubblicazione nel 1995, con aggiornamenti successivi. Inoltre, la guida al consumo critico è anche un'importante risorsa per comprendere come il consumo quotidiano abbia un impatto su scala globale, coinvolgendo risorse, energia, rifiuti e condizioni di lavoro.
È stata la prima edizione di questa guida del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, nel 1996, a portare in Italia il consumo critico. La guida, raccogliendo le notizie sul comportamento delle aziende che detengono i marchi più diffusi, invita il consumatore a premiare con le sue scelte quelle maggiormente rispettose delle condizioni di lavoro e dell'ambiente. Scegliere in maniera critica che cosa consumare significa votare ogni volta che facciamo la spesa. Ma per scegliere bisogna informarsi. Perciò questa "Guida" è la compagna inseparabile del consumatore critico, lo strumento che porta sempre con sé per sapere come si comportano le imprese che detengono i marchi più diffusi. Consumatore informato, consumatore sovrano. Negli anni la guida ha avuto sei edizioni aggiornate, l'ultima è del 2012, e numerose ristampe; praticamente un best-seller. Si tratta anche della prima pubblicazione che segnala la nascita del primo Gas a Fidenza nel 1994.
Se vogliamo sostenere il pericolo di guerre, la distruzione del pianeta, lo sfruttamento, la corruzione, l'oppressione, allora continuiamo a consumare alla cieca come facciamo oggi. Ma se vogliamo salvare il pianeta, se vogliamo far crescere la giustizia, la partecipazione, la nonviolenza, allora dobbiamo consumare meno e dobbiamo prendere le distanze dalle imprese che si comportano in maniera iniqua. In altre parole dobbiamo imbocca la stra della sobrietà e del consumo critico.
Per sostenere la nostra scelta consumista, noi del Nord, che rappresentiamo appena il 23% della popolazione mondiale, consumiamo l'80% delle risorse della terra. Così condanniamo gli altri 2/3 dell'umanità a vivere nella povertà e ci apprestiamo a lasciare ai nostri figli un pianeta inabitabile. Ma a ben guardare noi siamo le prime vittime del consumismo perché siamo sommersi dai rifiuti, ci ritroviamo addosso le malattie da sovralimentazione, siamo affetti da centomila nevrosi a causa delle insoddisfazioni e della vita frenetica che conduciamo. Quindi avremmo mille motivi per ricercare una forma di vita più sobria, che non significa ritorno alla candela o alla morte per tetano. La sobrietà è uno stile di vita che sa distinguere tra i bisogni reali e quelli imposti, che si organizza a livello collettivo per garantire a tutti il soddisfacimento dei bisogni fondamentali con il minor dispendio di energia, che dà alle esigenze del corpo il giusto peso senza dimenticare le esigenze spirituali, affettive, intellettuali e sociali della persona umana.
La sobrietà poggia su quattro imperativi che iniziano tutti per "R". Il primo è "ridurre", ossia badare all'essenziale. Il secondo è "recuperare", ossia riutilizzare lo stesso oggetto finché è servibile e riciclare tutto ciò che può essere rigenerato. Il terzo è "riparare", ossia non gettare gli oggetti al primo danno. Ma alla base di tutto c'è un quarto imperativo: "rispettare". Solo sviluppando un profondo rispetto per il lavoro altrui, impareremo a trattare bene le cose che ci rendono possibile la vita.











