La storia della famiglia di Miriam parte da lontano, nel 1916 in tempo di guerra, quando Dante Meda iniziò a lavorare l’oro e altri metalli, perfino i più insoliti, per creare veri e propri pezzi unici: gioielli artigianali. Purtroppo la guerra porta con sé anche la crisi, ma non spegne la passione o la voglia di “regalare” emozioni. Le persone hanno bisogno di avere qualcosa di bello da indossare per dimenticare il dolore e la sofferenza: ecco che da alcuni dadi di bulloni nascono degli anelli, semplici ma efficaci nel portare un nuovo sorriso sul volto della donna e farla sentire ancora più bella. Ma la passione è così grande che Dante ha saputo trasmetterla al figlio Mario, che ha ereditato la “bottega”. Mario ha accumulato a sua volta tanto amore per l’arte orafa che ha trasmesso tutta la sua conoscenza alla figlia Miriam, che oggi porta avanti le tradizioni di famiglia creando vere e proprie gioie preziose davanti alla foto del padre. #RitornoAlleOrigini #3LuppoliNonFiltrata [adv] @birrificioporetti @medaorafi1916 (presso Milan, Italy) https://www.instagram.com/p/Bz7zXnij211/?igshid=qwqwcoiwrc46










