Presente
Aspetta,
ticchetta suadente l'ordigno
Maligno ti osserva beffardo
Dal ripiano amaro solingo
Ti giudica e ride bastardo.
Guarda,
la tua stanza rapita
Non vedi caduca amica
Che il tempo si è congelato
In tenebra fredda clessidra.
Respira,
Con tocco deciso, dischiudi
La porta gremita, di sogni
Sudate speranze rapprese
In un istante scolpita.
Lascia,
La pena mendace di un bacio
Fuggito per poco, sparito
Ingrigito nel gioco dell' amore
Che da trista pena.
Osserva,
Che l'aria si riempe
Di soave ma piena letizia
I giorni malati di ieri
Ti giudicano con tetra mestizia.
Sboccia,
La fresca verzura negli orti
Nei campi e nei cuori di chi
Abbandona solerte gli ormai
Dissipati e spenti amori.
Gusta,
Un tenero abbraccio, un bacio
Una timida ma fresca carezza
Un impalpabile amore velato
Ti attende con dolce letizia.













