Come sospettavo, il mio (ormai ex) capo non l’ha presa benissimo alla notizia datagli lunedì e che da lì ad una settimana avrei cessato di lavorare con lui. Le risorse umane hanno deciso di interrompere con 1 mese di anticipo il mio tirocinio per mandarmi a lavorare per 1 anno in un’altra azienda appartenente allo stesso gruppo ma comunque concorrente.
Quando ho riferito anche ai (oramai anche loro ex) colleghi che me ne sarei andata, la prima cosa che mi hanno detto è stata “ecco perché (Capo) è nervosissimo e arrabbiatissimo”. Ho saputo che questo nervosismo se lo è portato con sé per una settimana intera e sempre questa settimana non abbiamo avuto modo né di vederci né di salutarci per davvero. Ci siamo sentiti un paio di volte al telefono con l’intenzione di vederci ma niente.
Lavorativamente parlando ci siamo trovati entrambi molto bene. Molto simili di carattere, ci siamo capiti e affidati l’uno all’altro. Lui poteva lavorare tranquillo sapendo che io svolgevo il mio lavoro in autonomia e io potevo star tranquilla perché era comunque presente in caso di bisogno.
Un collega è riuscito a parlare con lui in questi giorni e ciò che gli ha detto era che gli stava sul cazzo il così poco preavviso e che sarebbe stata una rottura di coglioni formare nuovamente un’altra persona, ma che era felice per me. Sapevamo entrambi che non avremmo lavorato insieme a lungo ma forse in cuor suo sperava che le risorse umane trovassero un posto per me per proseguire nel lavoro con lui. Ci siamo conosciuti, ci siamo capiti e ci siamo apprezzati nonostante la mia ignoranza totale su tanti aspetti. Ho capito che lui, generalmente, fa fatica a spiegare le cose, ma me le ha spiegate lo stesso e io facevo fatica a capirlo ma l’ho capito lo stesso.
Ex capo ha fatto una cosa bellissima per me, per una tirocinante sbucata così dal nulla. Non me la sarei mai aspettata da nessuno. Quando a metà settembre le risorse umane mi chiamavano per andare a fare colloqui nelle altre aziende, io dovevo assentarmi dall’ufficio e gli davo comunicazione senza troppe spiegazioni. Il giorno dopo aveva sempre la premura di chiedermi se fosse tutto ok e che cosa andavo a fare. Ha avuto la delicatezza di chiedermi se preferiva che parlassimo in privato di queste cose e da quella chiacchierata ne è emerso che lui era felice che il gruppo stesse prendendomi in considerazione. Mi chiese se a me piacesse l’ambiente e se mi trovavo bene in ufficio. Si è proposto, senza che glielo chiedessi e senza che fosse in obbligo, di scrivere una mail all’ufficio personale lasciandogli una sua referenza positiva su di me.
Mi ha augurato buona fortuna, mi ha chiamata subito per congratularsi con me, quando in ufficio aprivo bocca quelle rare volte lui era sempre sul pezzo pronto ad ascoltarmi, anche se dicevo solo “oggi fa un caldo pazzesco”. Gli sono grata per la sua disponibilità e domani mattina gli scriverò per chiedergli se mi firmerà gli ultimi documenti (ALTRIMENTI NON MI PAGANO CAZZO) e per dirgli che nell’armadio dell’ufficio ho lasciato per tutti dei biscotti e delle caramelle per le loro pause-merende perché so che sono tutti molto golosoni. Un mio modo per ringraziarli della loro accoglienza e per ringraziarlo per avermi insegnato ad essere più sicura di me.
Ribadisco che sicuramente per entrambi è stato difficile separarsi, meglio se tutto sia avvenuto così bruscamente e senza vederci. Sia io che lui siamo in cuor nostro molto emotivi. :)











