È da due giorni che sto ascoltando la colonna sonora di The Greatest Showman in loop. C’è una canzone, una delle ultime del film, che mi è rimasta tantissimo in testa, From Now On. Gli ultimi quindici secondi sono tre voci che cantano a cappella delle armonie bellissime.
Mi fanno pensare all’Indiependence di quest’estate. Più o meno le tre di notte, brilli ma non sbronzi sul pavimento della tenda enorme di Brandon, ci siamo messi a cantare. E per ore siamo stati li ad improvvisare le seconde voci su una marea di canzoni.
La sera prima Emily mi aveva chiesto quale fosse il mio ricordo più felice, i soliti discorsi profondi che partono quando hai bevuto al punto giusto. Le avevo risposto che non lo sapevo ma che sicuramente era in irlanda e adesso, ripensandoci, forse il momento in cui sono stata più felice in vita mia è stato quello. Seduta al freddo in mezzo al fango con della vernice fluorescente sul viso a cantare con delle persone che amo. A casa, di nuovo.