Durante la prima settimana del nostro tour dell’Alto Adige – Südtirol abbiamo avuto modo di testare una saddle-bag della casa inglese Alpkit, nota per la produzione di equipaggiamento outdoor. La Airlok Dry Bag 13L è la proposta low cost della gamma di borse da bikepacking e sorella minore della più performante (e costosa) Alpkit Koala.
Airlok Dry Bag 13L: Materiali e realizzazione
La Airlok Dry Bag 13L nasce come contenitore stagno da inserire all’interno della Alpkit Koala ma, grazie all’aggiunta di una fettuccia lungo tutta la sua superficie, può essere utilizzata direttamente come saddle-bag, con ovvie limitazioni date dal minore spessore del rivestimento esterno che però garantisce un peso molto contenuto.
La Airlok è dotata di due cinghie con clip a sgancio rapido della medesima lunghezza, entrambe robuste e ben cucite. Il materiale, 320D TPU Taslan Nylon, è effettivamente leggero ma resistente, capace di affrontare intermperie e qualche scivolone sul bagnato. La qualità di realizzazione complessiva è di ottimo livello, fatta eccezione per la fettuccia centrale che, se sottoposta a forze traverse, manca di adeguate cuciture di rinforzo. La capienza è davvero eccezionale, la borsa può comodamente contenere vestiti di ricambio per circa 3 giorni con un sistema di chiusura davvero facile ed intuitivo che permette di varirarne la capienza secondo necessità ma che trattiene spesso un notevole volume d’aria all’interno.
Una volta rimempita e chiusa, la sacca è pronta per essere agganciata a tubo sella ed ai binari della stessa. Le cinghie in dotazione si sono però dimostrate insufficienti a garantire un fissaggio ottimale: essendo infatti di eguale lunghezza, le cinghie sono risultate troppo lunge per l’aggancio al tubo sella, rendendo necessario annodare il materiale in eccesso. La fettuccia centrale non garantisce inoltre una superficie di contatto ottimale con la sella, causando un eccessivo dondolamento della sacca, specie su fondi irregolari. Al fine di procedere ad un corretto fissaggio della Airlok Dry Bag 13L si consiglia pertanto l’acquisto degli Strap Koala, nonchè l’uso di fasce di velcro che carantiscono un fissaggio migliore e non soggetto ad allentamenti.
Alpkit è l’unico brand che ha ideato una saddle-bag con un prezzo davvero contenuto ed accessibile a tutti ma nonostante le buone intenzioni e gli ottimi materiali utilizzati, l’Airlok è risultata non correttamente disegnata per l’utilizzo su fondi sconnessi ed accidentati. Le cinghie in dotazione, isufficienti in numero e varietà di regolazioni, rendono questa borsa difficile da montare e regolare e non garantiscono un fissaggio ottimale alla sella. Sicuramente, se abbinamata alla Koala, questa dry-bag può fare la differenza quando le intemperie prendono il sopravvento. L’utilizzo di fasce in velcro pemette di superare questi inconvenienti mantendo il prezzo comunque molto al di sotto delle proposte della concorrenza ma rendono piuttosto difficoltoso lo smontaggio e il successivo fissaggio alla sella.
[TESTED] Alpkit Airlok Dry bag 13L Durante la prima settimana del nostro tour dell'Alto Adige - Südtirol abbiamo avuto modo di testare una…