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La Collectionneuse (1967)
La Collectionneuse. 1967. Éric Rohmer. France.
Depuis Rimbaud, la modernité de la poésie nous fait saisir que la limitation de la vie offre la chance, unique, d’agir durablement par les mots. Encore faut-il savoir vivre sa vie de telle manière que nous puissions les jeter dans ce mouvement d’ouverture à la « réelle lumière » sans lequel l’obsession de la nuit bloque, sans mots, toutes les issues. La poésie est, pour chacun, le premier mais aussi le dernier recours contre l’invivable.
Alain Jouffroy. La poésie à vivre. 2023
Before all else, it is better to throw out the concept of "expression." What can rescue art from the closed circuit of "culture" is compression, not expression. The world will certainly not change because of people expressing the "self."
Alain Jouffroy, “L'Abolition de l'art“ (1968)
I'm still interested in perversity. But nothing like that kind of chick.
The Collector (La collectionneuse), Éric Rohmer (1967)
Portrait d‘Alain Jouffroy - Jean Hélion, 1953
French, 1904-1987
Oil on canvas
A toi la stupeur immobile de ma joie Mon sourire de marbre blanc Mon regard lavé dans la source du sous-bois A toi mes mains de ville ouverte A toi mes genoux d'écureuil A toi ma voix la plus lointaine A toi tout ce qui tisse nuit et jour à travers moi A toi la lagune où nous nous sommes connus A toi les revenants du soleil A toi ces palais de lilas dans nos yeux A toi tout ce qui est tout Ce qui change A toi L'explosion de la perle au coeur de l'oiseau noir
Alain Jouffroy, A toi, dans: C'est aujourd'hui toujours
*
Assillata
Stupita
Felice
Impavida
La tua terra
Eretta in terra di cielo
E' là che volerò
Per rubarti
Intera
Tu sei la preda
L' aquila necessaria
L' uscita dalla tana diventa nido
Nicchia
Dove puledra galoppi
Fino al morso
- quando ti mordo la coscia
Ho attraversato
Il tuo sesso di piume
Voluttà in rivolta
Non tornerò più
Dove son partito
Tranne che per il tuo tetto stellato
Ci siamo svestiti
Di ogni nudità
Truccata dal sesso esibito nell' orgasmo
Ne hai saputo il segreto solo attraverso me
Che ne arredo le notti insieme a te
Ma tu l' avevi presagito
Da sola Per prima
Col rifiuto di ciò che rigetta indietro
E il tuo presagio ha accelerato la mia voce
Sul tuo seno
Ascolto il sorriso degli dei
Stretto al tuo cuore da amazzone
Il mio
Tienimi
Tu sei ciò che succhi
Tienimi la testa
Che s' intesta
Non ti uccidere
Non ti uccidere
Va' nel tuo profondo
Risucchiami
Ingoia me
Precipita in me
Tu hai aperto la diga
Non c' è più chiusa
La tua acqua mi è entrata nei pori
I miei canali liberati
Mi colpiscono come cannoni
Tu mi hai inondato la strada
Tu hai lanciato la freccia
Da lontano
Infiammata
Costeggiando di notte il mare smembrato
Tu non hai tremato
Ma la terra l' ha fatto
Mi sono alzato
Ho abbracciato il tuo bersaglio
Ho attraversato il tuo bersaglio
La morte nei tuoi occhi
La morte nei miei occhi
L' eclissi ha velato le stelle
Ho sentito l' urto
Una bordata violenta nell' intimo
E ho riaperto gli occhi
Su una sorte che non acceca
Un sole per l' intero pianeta
Un sorriso che segue gli urli
Le lacrime
Le risa e le risa pazze degli dei
Amami
Fino a disfarmi di me
Amami
Consumami fino all' osso
Questa sfida
Questo totale assenso
Che apre tutto a tutto
Ti apre
Mi apre
La notte in cui prenderemo il largo per morire
Non sarà il fine
Non sarà la fine
Ovunque si fa giorno. Andiamo
Alain Jouffroy, Eros sradicato