L'abbraccio
Tu dormi accanto a me così io mi inchino/ e accostato al tuo viso prendo sonno/ come fa lo stoppino/ da uno stoppino che gli passa il fuoco.
E i due lumini stanno/ mentre la fiamma passa e il sonno fila.
Ma mentre fila vibra/la caldaia nelle cantine.
Laggiù si brucia una natura fossile,/ là in fondo arde la Preistoria, morte/ torbe sommerse, fermentate,/ avvampano nel mio termosifone.
In una buia aureola di petrolio/ la cameretta è un nido riscaldato/ da depositi organici, da roghi, da liquami.
E noi, stoppini, siamo le due lingue/ di quell'unica torcia paleozoica.
Valerio Magrelli









