- COSA FAI PER SAN VALENTINO? - RISPARMIO

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- COSA FAI PER SAN VALENTINO? - RISPARMIO
Ciao, lo so che sono una rompiballe e che tu non li leggi i messaggi lunghi, quindi comincio col chiederti scusa, scusa se ti tartasso di messaggi quando non mi rispondi, scusa se scrivo messaggi chilometrici e scusa se ti amo. Sai, volevo dirti, sei un ragazzo fantastico, sotto sotto. So che tutti ti credono uno stronzo, che non prova mai niente per nessuno e se ne frega di tutti, quei donnaioli senza meta, ma io lo so che sei uno dei ragazzi più dolci di questa terra, quando vuoi. Anzitutto so cosa pensi di me: stupida, antipatica e bambina. Però devo essere sincera, non ho mai capito se lo dicessi per farmi incazzare, oppure perché lo pensavi davvero. Beh, comunque, stavo pensando agli otto mesi che abbiamo passato insieme, ieri, e sai, ho capito che mi hai insegnato ad amare, e che non è vero che le quattordicenni non soffrono, (dovresti saperlo) anzi, eccome se soffrono. Troppo direi. Poi ci sono le bimbeminchia che non soffrono, è vero (tipo la tua ex più recente, tanto per dirne una) ma non sono una di quelle. Poi, un resoconto veloce dei mesi da settembre 2012 a maggio 2013: ripeto, mi hai insegnato ad amare. Mi rendevi le giornate fantastiche, anche quelle di pioggia, quelle grigie e spente, le coloravi. Pensavo di essere stata morta tutto quel tempo, prima di conoscerci. Mi ricordo tutto, da ‘Tu sei l’altra amica della Fra giusto?’ a ‘È finita.’ E come sai non ho una gran memoria, quindi è una cosa strana che mi ricordi tutto così. Ieri mi sono fatta coraggio, ho ricordato ogni singolo particolare. Cavolo. Eravamo fantastici. Te lo dicevo sempre, dicevo che eri fantastico, tu che io ero fantastica e allora concludevo dicendo che NOI eravamo fantastici. Perché lo eravamo, ti ricordi a capodanno? Quest’anno non ho scritto gli auguri su Facebook, era troppo triste. Io e te ci baciavamo quando scoccava la mezzanotte il 31. Cazzo. Era così bello. Andiamo con ordine comunque (lo so, è lungo, scusa). Prima cosa significativa: 16 novembre. I due mesi, siamo usciti a cena e mi hai regalato quello splendido ciondolo di Swarovski, lo porto ancora al collo (so che l’hai notato l’altro giorno, quando siamo usciti). A dicembre, il 16, era il mio compleanno (e i nostri 3 mesi) l’abbiamo passato insieme. Gennaio, mese di merda. Ci eravamo lasciati, ripeto, mese di merda. Febbraio, per San Valentino e per i 5 mesi mi hai appeso uno striscione sul cancello ‘Tutto ha un prezzo ma nulla vale quanto un tuo bacio, ti amo’ mi sono sentita morire. Cavolo (dico troppo spesso cavolo, lo so). Era fantastico, bellissimo, era…il meglio. Tu sei il meglio. Marzo, il tuo compleanno. Aprile nulla di speciale. Ovviamente vado avanti veloce, queste cose le hai vissute anche tu, no voglio annoiarti (cosa che sto già facendo, non sei neanche arrivato qua a leggere ahahah). Maggio, mi hai lasciato. Morivo dentro, anche se non ci pensavo. Era tutto finito, non ci sentivamo nemmeno e lo so che sembra egoista, ma forse non lo sai che mi hai mollato quando io avevo più bisogno di te. Ero stressata, litigavo coi miei e avevo la tesina degli esami in ballo. Ero distrutta. Comunque, ho passato un’estate di merda. Un momento ridevo e uno piangevo, era orribile. Poi ho conosciuto un ragazzo (siamo stati assieme cinque giorni) al mare, e cavolo, era carino certo, ma non aveva niente a che vedere con te. Niente. Ti amavo ancora, e quando io e lui ci baciavamo mi sentivo una merda, perché mi sembrava di tradirti, che cosa stupida, eh? Ad agosto io e te ci siamo rimessi insieme, poi mi hai lasciato ancora. Lì mi sono detta ‘basta’, e così è stato finché non ho deciso di vedere se eri fidanzato. Ho trovato un post e sotto il ‘like’ di una ragazza. Quella tipa, porco cazzo, nella classe di fianco alla mia. Era la tua ragazza. Ero incazzata nera, se poi penso che la vedevi dove vedevi me mi vien male. Quindi direi che lasciamo perdere (comunque, per la cronaca, ero meglio io, non per essere egocentrica, ma quella era un nano col culone..) Poi ci siamo riavvicinati, io e te. L’altro giorno, quando ci siamo baciati, non ho pensato a niente, ho sorriso come una cretina anche se sapevo che per te non significava niente, ma quel pomeriggio mi ha fatto capire che in fondo, siamo fatti per stare insieme e cazzo, dillo che non riesci a dirmi addio! Quante volte sei tornato dopo che me l’avevi detto? Meglio non contarle. Comunque non sono qui per insultarti. Sono qui per dirti che sei fantastico, l’unico che mi faceva ridere, sorridere, sperare, amare (soprattuto amare.) Ricordati solo che ti amo, non penso che cambierà e grazie, davvero, grazie per tutto questo, le cose belle e quelle brutte. Grazie. Ti amo. Ti amo. Cazzo, ti amo. Scusa, per il papiro. Ti amo. Ok, ok basta. Ciao, amore.