Quando pioveva sussurrava il mio nome
Aveva appena compiuto diciotto anni. La guardavo mentre fissava il cielo come se stesse aspettando un segnale. Non un temporale, non un arcobaleno. Un raggio preciso, uno solo, che scendesse fino a lei. «Cosa aspetti?» le chiesi quel mattino. Eravamo seduti sul muretto dietro la stazione, dove finiva il paese e iniziava la strada sterrata verso il fiume. Lei non distolse lo sguardo. «Che…












