Che cosa hanno in comune Hugo Pratt e Roberto Tramontin?
Il senso del viaggio questa città te lo dava anche prima che ci fosse questa invasione del turismo, perché c’era il porto, e poi c’era il pellegrinaggio, un altro tipo di turismo. Mi ricordo la prima volta che ho visto davanti alla porta di San Marco ‘sti Indiani, ‘sti signori pelle rossa che non li avevo mai visti con questi fisici, questi occhi! Sembrava di viaggiare nel tempo a guardare dentro gli occhi di questa gente. C’era questo incanto. Guido Fuga









