#Ricordi #crew #EP #passailtempo #apriilcassettosbagliato #annidoro #unpezzodicuore #chissáoradovesiete #music #rap #memoryofmylife 15/06/10 F.B. 🎼
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Sono vissuta nell'epoca in cui quando pensavi a qualcuno prendevi il cellulare e lo lasciavi squillare, una volta e riattaccavi. L'epoca in cui attendevi la fine della cena per rintanarti sotto le coperte e scrivere un messaggio, che ripetutamente prima di essere inviato, cancellavi e riscrivevi almeno 10 volte. Quando lo inviavi, poi, te ne stavi lì a controllare quanto tempo ci impiegava nel rispondere, e, se dopo 10 minuti non ricevevi risposta, ecco che arrivava un altro squillo. Se passavano altri 5 minuti e la situazione era rimasta invariata, andavi in “messaggi inviati” e rileggevi l'sms per capire se era degno di ricevere risposta, o se c'era scritto perlomeno alla fine “risp.”. Non squillavi nuovamente, anche se morivi dalla voglia di farlo, e quindi immaginavi cosa stesse facendo in quel momento. La doccia, cenava, magari si era addormentato… “Cazzo! E se dorme per davvero? Qui rischio di non dormirci più io stanotte!” E così lo chiamavi con l'anonimo (come se poi lui non sapesse chi fosse realmente al telefono) aspettavi che rispondesse e poi mettevi giù velocemente. Dopo qualche minuto, ecco la risposta. Ed il cuore ti batteva forte e cominciavi anche a sudare, leggevi ansiosamente quello che aveva scritto, e di solito non era più di due riga; perché poi, lui faceva il “sostenuto”; e tu che non volevi sembrare da meno, non gli rispondevi nemmeno più. E rimandavi al giorno dopo. “Ben ti sta. Così impari a farmi aspettare tutto quel tempo”. Ed il giorno dopo, quasi sempre era lui a cercare te, ed ecco che si prospettava l'inizio di una bella giornata.
Martina Boselli