Aula di Antiche Rune, Settembre 2076
All`improvviso però sente uno strattone alla caviglia sinistra, che lo tira, lo trascina, lo strappa via dal sentiero e dal suo posto, finché la nebbia non svanisce una volta per tutte. Si ritrova infatti a testa in giù, appeso per un piede tramite un cappio ben allacciato ad un resistente ramo. A ben vedere, sia i rami che le radici di questo robusto albero si protendono verso ogni direzione e non sembrano avere né inizio né fine. Alla base delle tre radici principali, da cui se ne dirama poi un`altra infinità, un enorme serpente dalle squame iridescenti è intento a rosicchiarle. Le fronde sono così fitte che è possibile intravederci dei cervi, che zompettano tra un ramo e l`altro brulicandone le foglie con avidità. In questo insolito zoo verticale c`è persino uno scoiattolo, impegnatissimo nel suo salire e scendere lungo il tronco, in un moto interminabile di fretta e nervosismo che si diffonde inevitabilmente anche nei nostri avventurieri. Come se la situazione non fosse già strana di per sé, avverte una fitta lancinante al fianco destro. Se dovesse aver il coraggio di mettervi mano, scoprirebbe un taglio decisamente profondo e sufficientemente lungo da convincerlo di esser sul punto di dissanguarsi completamente da un momento all`altro.
All'improvviso compaiono dei simboli luminosi in lontananza, da cui emerge la forma della runa EHWAZ. Il terzino si sente invaso da un'incredibile forza di volontà, scoprendosi pronto a tutto pur di raggiungerla.
[...]
Quelle strane linee squadrate prendono a brillare, accendendosi letteralmente come un`infinità di Lumos uno accanto all`altro. Da lì è emanata una luminosità incredibilmente alta che, gradualmente, si espande tanto da finire per accecarli.
Il flash svanisce di colpo e tutti si ritrovano al loro posto, temporaneamente accecati, un po` come se qualcuno avesse sparato loro un Fulmen dritto dritto in mezzo agli occhi.












