Il movimento antispecista evita lo scontro e isola dal corteo i fascisti e i loro fiancheggiatori.
Antefatto.
In occasione del corteo contro Harlan, che ha un centro di ricerca e vivisezione a Correzzana (MB), è stato organizzato un autobus da Ivrea e Torino. Alcun* compagn* torinesi, inconsapevoli di chi fossero le/gli altr* passegger*, al punto di ritrovo a Torino, si son trovati di fronte alcuni personaggi ambigui. Le/i compagn* si sono rifiutat* di salire sull'autobus con simile gentaglia. Ne è seguita una fervida discussione sulla loro reale identità, nella quale alcuni si sono dichiarati fascisti, hanno aggredito le/i compagn* con pugni e testate ed è seguita una breve colluttazione. Questi loschi figuri viaggiavano o fanno parte del gruppo “Squadrone Animalista”, riconoscibile da felpe e magliette indossate da molte persone. Alcune di queste ed anche alcun* compagn* hanno sedato la rissa. Il gruppo antifascista ha abbandonato il luogo.
Corteo.
A Lesmo, luogo di partenza del corteo, erano presenti i fascisti partiti da Torino ed altri personaggi riconoscibili come aderenti al gruppo “100% Animalisti”. Una folta compagine antifascista si è rapidamente organizzata, bloccando la partenza della manifestazione per oltre un'ora, per impedire la loro presenza all'interno del corteo. Molti agenti della DIGOS controllavano e filmavano ogni possibile scontro fisico, che peraltro, per volontà degli organizzatori e degli antifascisti, non è mai avvenuto. Tanti fascisti e (democratici) fiancheggiatori sono stati allontanati. Il corteo finalmente si è mosso, chiuso da un folto gruppo antifascista autodifeso, scortato da DIGOS e celere, che impediva l'accesso a provocatori, fascisti e fiancheggiatori. Queste persone hanno marciato dietro i cordoni della celere per volontà degli stessi antifascisti. Nonostante le provocazioni di ogni tipo, i cui autori od autrici sono state “gentilmente” allontanate, nessuno scontro fisico si è verificato sino al termine del partecipato corteo. Alla conclusione i suddetti personaggi sono rimasti isolati, oltre i cordoni dell'antisommossa, ed infine scortati agli autobus. Solo allora gli antifascisti hanno terminato la mobilitazione.

















