#PiacenzaCultura : con #archeobackstage #laculturanonsiferma ! 🏛 "Colui che non pregia e non studia il passato male intende il presente e peggio si argomenta di farsi fabbro dell'avvenire" cit. Giuseppe Nasalli, 1869 La conoscenza del proprio passato è un'esigenza che hanno sentito tutti gli uomini, ma questo desiderio di conoscenza viene formalizzato nella disciplina antiquaria solo a partire dal XV secolo. È l'archeologia che permette di ricostruire le storie degli uomini e delle civiltà del passato attraverso lo studio delle tracce materiali della loro esistenza, è grazie allo studio archeologico che quelle tracce ci raccontano una storia. A Piacenza in particolare si riferisce che le prime testimonianze archeologiche furono rinvenute già durante la costruzione di Palazzo Gotico nel 1281; è però nel diciottesimo secolo che gli scavi a Veleia portano nuovo impulso alla ricerca archeologica. Le foto mostrano l'intenso recupero di materiale archeologico seguito alla sistemazione edilizia della città a partire dal secondo dopoguerra. In questo periodo vennero aperti alcuni scavi: via Poggiali, Palazzo della Borsa, Scuola Mazzini, Complesso di Santa Margherita, solo per citarne alcuni. La ricerca archeologica non è certo interrotta, proprio la scorsa estate sono stati rinvenuti alcuni reperti in un cantiere edile, che saranno visibili nella nuova sezione romana, di cui vi racconteremo nelle prossime settimane. 📸 foto1. Rinvenimento del mosaico di via Poggiali nel 1964. A destra il prof. Armando Siboni 📸 foto 2. Piera Saronio e Mirella Marini Calvani della Soprintendenza sugli scavi della scuola Mazzini nel 1984 📸 foto 3 Ritrovamento di tombe in piazza Duomo nel 1988 con Maria Bernardò Brea della Soprintendenza. @palazzofarnese.piacenza (presso Palazzo Farnese (Piacenza)) https://www.instagram.com/p/CKR4B8PBCOA/?igshid=acz77bif8uwj