All of Us Strangers (2023), dir. Andrew Haigh
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All of Us Strangers (2023), dir. Andrew Haigh
because it feels good because it gives me an erection because it makes me come because I’m sick because there was so much sickness because I say fuck the sickness [...] because I was humiliated by nuns because of Christ and the crucifixion [...] because of doctors and nurses [...] because my parents said be what you want to be, and this is what I want to be, because I’m nothing but a big baby and I want to stay that way, and I want a mommy forever, even a mean one, especially a mean one, because of all the fairy tale witches and the wicked step mother, and the step sisters, and how sexy Cinderella was, smudged with soot, doomed to a life of servitude, [...] because of the Inquisition [...] because it’s in my nature because it’s against nature because it flies in the face of all that’s normal, whatever that is because I’m not normal [...] because my parents loved me even more when I was suffering because I was born into a world of suffering because surrender is sweet because I’m attracted to it because I’m addicted to it because endorphins in the brain are like a natural kind of heroin [...] because it is an act of courage because it does take guts [...] because you always hurt the one you love.
Manifesto della cura. Per una politica dell'interdipendenza, The Care Collective (2020)
per l'archivio queer segnalo nuova canzone dei subsonica sull'affermazione di genere
37 interessantissimi minuti sulle streghe, sull'odio per la libertà delle donne e sul perché è anche una questione di classe (spoiler: capitalismo e privatizzazione della terra)
"Per secoli le donne sono state gli specchi magici e deliziosi in cui si rifletteva la figura dell'uomo, raddoppiata. [...] Qualunque sia il loro uso nelle società civilizzate, questi specchi sono indispensabili a ogni azione violenta ed eroica. Perciò Napoleone e Mussolini insistono così enfaticamente sull'inferiorità delle donne, perché se queste non fossero inferiori, non servirebbero più a raddoppiare gli uomini. Questo spiega in parte il bisogno delle donne che spesso sentono gli uomini. E spiega anche perché essi non tollerano la critica della donna [...] Giacché se la donna comincia a dire la verità, la figura nello specchio rimpicciolisce; l'uomo diventa meno adatto alla vita. Come potrebbe continuare a giudicare, a civilizzare gli indigeni, a legiferare, a scrivere libri, a indossare il tight e a pronunciare discorsi nei banchetti, se non fosse più in grado di vedersi riflesso, a colazione e a pranzo, almeno due volte più grande di quanto veramente sia? [...] La visione dello specchio è per loro immensamente importante, perché carica la loro vitalità; stimola il loro sistema nervoso. Se gliela togliete, l'uomo può morire, come il cocainomane privato della droga. Incantate da questa illusione, pensavo, guardando dalla finestra, la metà di quelle persone che passano per strada vanno a lavorare. Sotto i suoi piacevoli raggi, ogni mattina essi indossano la giacca e si mettono il cappello. Iniziano la loro giornata fiduciosamente, incoraggiati, convinti di essere desiderati in casa della signorina Smith; quando entrano in una stanza si dicono: sono superiore alla metà dei presenti; ed è per ciò che possono parlare con quella sicurezza, con quella fiducia in sé stessi, le quali hanno avuto così profonde conseguenze nella vita pubblica e provocano così strani appunti ai margini della mente privata."
Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé
Jess T. Dugan
(Exhibition I want you to know my story)
per la serie archivio queer: correte a vedere il film d'animazione Nimona!! è super anarco-queer, ci sono tantissimi temi (xenofobia, neoliberismo, costruzione di una società sulla de-umanizzazione altrui, omonazionalismo vs liberazione queer) ma il tutto posto sotto forma metaforica e di cartone animato leggero (è considerato film x famiglie quindi insomma), stra mega divertente e con disegni molto belli!
(poi io ci ho visto anche israele e tante altre nazioni come la nostra però shhh)