Capitolo 24 - Lomelindë
Quella mattina Helevorn si svegliò presto, la città sembrava ancora in subbuglio per gli avvenimenti dei giorni precedenti.. e ripensò a Banreas, e a come doveva stare suo fratello, come si poteva essere così meschini? L’ambiente di corte doveva essere molto tossico, non avrebbe mai resistito lì dentro, non osava immaginare come si sentisse Ban a dover crescere e dialogare con quelle persone. La bottega era pronta, mancava ancora l’insegna (l’artigiano ci stava lavorando da qualche giorno) e la sistemazione delle merci, ma Lomelindë presto avrebbe preso vita, la nascita di quel posto era come se fosse la rinascita dello stesso Helevorn, un nuovo punto di partenza da cui ricominciare, cercando di lasciarsi il passato alle spalle.. gli incubi ogni tanto tornavano, e non riusciva mai a dormire del tutto tranquillamente, durante la notte si svegliava più volte, aveva bisogno di più tempo per imparare a conviverci. Le medicine facevano il loro effetto, la salute di Hel era buona, le visite periodiche dai maghi andavano bene, ma la terapia magica (specie a livello psicologico) doveva continuare, Valonni diceva che era fondamentale per la sua sanità mentale.
Helevorn si diresse alla bottega, era piuttosto grande con un magazzino al piano di sotto per tenere tutte le scorte, il piano terra prevedeva ampi spazi espositivi in legno, credenze e scaffali, avrebbe posizionato delle candele e piccole luci lungo tutto l’ambiente, appendendo anche erbe sul soffitto, per attirare più clientela. Attendeva il carro merci, Valonni si era occupata degli ordini insieme a lui e oggi avrebbe dovuto sistemarne almeno una parte.. gli aspettava un gran valoro, ma Valonni insistette perché si facesse aiutare da Ban, i medici gli avevano sconsigliato di sollevare pesi (i suoi muscoli e tendini erano ancora sotto terapia) e di far lavori pesanti, così Helevorn acconsentì. Indossò una veste lilla con dei pantaloni chiari e aderenti in cotone, in modo da potersi muovere bene, mentre raccolse i capelli in una lunga treccia, adornata da un fermaglio in avorio bianco. Falras era già in movimento e alcuni passanti guardarono con curiosità, mentre Hel spiegava a chiunque si fermasse che presto avrebbe aperto una nuova erboristeria per erbe mediche, accessori e profumi. Vide il carro all’orizzonte e si sentì mancare quando vide tutte quelle casse, “ma quante cose abbiamo ordinato?” si chiese con un sospiro. Il carro si stava posizionando accanto al negozio in modo da non intralciare la strada principale, e allo stesso tempo vide una folta chioma rossa apparire all’orizzonte.
« Ban! » esclamò con un sorriso agitando la mano « Grazie per il tuo aiuto, davvero, sono tante casse.. credevo fossero di meno. » disse avvicinandosi al carro tenendo tra le mani un foglio di carta con su la lista delle merci redatta da Valonni qualche giorno prima. « Man mano controllerò le casse per vedere se c’è tutto, ma credo proprio di sì! Tu.. come stai? » chiese poi guardando il Principe, e sperando di riuscire a distrarlo un po’.
@banreasrunya









