“....Asómate a esta fúlgida ventana por tu dicha adornada. Ya el dolor se marchitó como una larga flor
cuya sabiduría al fin te sana al disolverse porque se convierte en polvo, en ilusión, en otra suerte.”
Silvina Ocampo
“ Indicandoci "le chemin le plus court", mi pareva che don Redaelli intendesse incitarci alla speditezza, a quella direzione rettilinea che è il percorso più breve tra due punti, come se la vita non fosse invece il tentativo di restare per strada il maggior tempo possibile, girando attorno, divagando da un'occasione a un impegno, fino a trovarsi, ormai vecchi come il professor Gigli, a non avere più da perdere che l'abitudine del caffè e del giornale, alla mattina, sotto il portico del Clerici.
...perché nessuno poteva vivere a Parigi senza capitare dentro casi e vicende degne di venir raccontate”
Piero Chiara










