Avventi
Sento il cotone fresco sulla mia pelle e quel leggero soffio di vento fresco necessario ad incatenarmi sulla sedia per lunghe ore, irrimediabilmente. L'antica lotta tra ansia e pace si è fatta stantia, e oramai la mia anima sfinita vacilla tra stoiche stasi e tumultuose resurrezioni. Tutto scorre, inesorabilmente; tutto mi sfugge, come i fogli di carta spazzati via da una folata di vento improvvisa. Così mi arrabatto, mi aggrappo ai pochi ganci sospesi nel cielo e mi lascio guidare dalla brezza, come una piuma incastrata in una zanzariera.









