COSA FAREMO QUANDO MANCHERÀ L'ACQUA?
Una proposta di azione popolare
A cura di Daniele Pirozzi e Samuele D'Alterio
Il silenzio mediatico che circonda la crisi idrica, soprattutto quando colpisce il Sud, è un fattore determinante. A differenza di incendi e inondazioni, che generano un impatto mediatico immediato e drammatico, la natura prolungata e graduale della distruzione causata dalla mancanza d'acqua rende il fenomeno meno "notiziabile".
Se la strada della municipalizzazione non è più perseguibile a causa degli ostacoli burocratici e del contesto politico nazionale, ciò non significa che la lotta per un’amministrazione più democratica ed etica dell’acqua non sia possibile. Proviamo a costruire dal basso la pressione politica necessaria affinché vengano creati organi di rappresentanza diretta della popolazione locale all’interno degli enti pubblici e delle imprese di gestione idrica nel nostro territorio.
La nostra generazione ha bisogno di riscoprire e promuovere un rapporto dialettico e mutuale tra uomo e ambiente.
È cruciale un'azione "decoloniale" della percezione sociale e culturale dell'acqua, riconoscendola come bene comune non soggetto a privatizzazione o speculazione economica, ma da preservare nell'interesse collettivo.
Leggi l'articolo su Istituto Grafico
https://www.istitutografico.com/articoli/articoli/COSA_FAREMO_QUANDO_MANCHER%C3%80_L%27ACQUA
Una proposta di azione popolare. A cura di Daniele Pirozzi e Samuele D'Alterio - ISTITUTO GRAFICO
#acqua #crisiidrica #basilicata #matera #azionepopolare #istitutografco











