Prima annaffiatura stagione 2026.
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Prima annaffiatura stagione 2026.
Effetto d'acqua nel sentiero "anello del Chisone, sulle tracce degli aironi" a Pinerolo TO
Laudato si', mi' Signore,
per sor'Acqua,
la quale è multo utile et humile
e preziosa e casta.
(Cantico delle creature - San Francesco)
Mi piace pensare che per tutti sia umile e preziosa, ma ho i miei dubbi visto l'uso dissennato che viene fatto. Molti paesi africani e Gaza ringraziano.
📷 fontana di contrada degli altopiani trentini
Sarà questo il famigerato buco nell'acqua?
L'acqua è insegnata dalla sete.
La terra, dagli oceani traversati.
La gioia, dal dolore.
La pace, dai racconti di battaglia.
L'amore da un'impronta di memoria.
Gli uccelli, dalla neve.
Emily Dickinson, da Poesie, 1859
“Il mare è disponibile, non si nasconde, quando parli non interrompe. Col mare puoi piangere, urlare, bestemmiare, tirare pietre, lui non si spaventa. Continua ad andare avanti e indietro: ti cerca, non ti cerca, ti chiama, non ti chiama. Sarebbe bello imparare i segreti del mare. Il mare è immenso, è tutto. Al suo cospetto, non c’è pena che non sembri piccola. Davanti al mare ritrovi il tuo posto nel mondo e nel tempo, vedi quanto la vita è breve, col suo soffrire, e riesci a porti la domanda che ti fa piú paura. Il piú è fatto, poi si vedrà. Il mare ascolta le persone una per una e intanto continua ad andare e venire: ti tocca, non ti tocca, ti prende, non ti prende. Il mare aspetta, e appena il dolore ti è piú lieve ti distrae col vento freddo che si infila sotto al cappotto o col sole che brucia la pelle. E’ furbo. Inizia a dondolarti col ritmo dell’onda che s’infrange tra gli scogli e poi rigurgita, ora piú forte, ora piú piano. E, senza che tu te ne accorga, ti incanta, ti ipnotizza, e ti addormenta. Finalmente riposi. Quando è l’ora, ti dà una spruzzatina d’acqua sui piedi. Ti svegli. Ringrazi, saluti e te ne vai.”
― Paolo Milone, “L’arte di legare le persone”.
✍️🏞️💭🔆💞🌿
Sulla riva del fiume
dove l’acqua racconta storie
e il tempo scivola senza rumore,
mi sono seduta ad ascoltare
il silenzio tra un’onda e l’altra.
Le foglie danzavano piano,
come pensieri che non vogliono restare,
e il cielo si specchiava incerto
tra correnti di luce e ombra.
Ho lasciato lì un ricordo,
tra i sassi levigati e l’erba fresca,
affinché il fiume lo portasse via
verso un luogo che non conosco.
E mentre il giorno si scioglieva nel tramonto,
ho capito che anche noi siamo acqua:
passiamo, cambiamo, scompariamo,
ma qualcosa di noi continua a scorrere.