L’aperitivo del venerdì sera
Ieri sera aperitivo da tre tavoli, un mare di gente allegra, sazia e con le sigarette... il freddo si sentiva poco e pur di restare tutti insieme ad un certo punto si è improvvisato un questionario di Proust.
Lei inizia a fare le domande, continuerà poi per tutta la serta. Sembrava avesse letto nei miei pensieri:
“Cosa deve avere la ragazza/o ideale?”;
“A quanti anni la prima volta?”;
“Il posto più strano dove l’hai fatto?”;
“Di cosa hai paura?”;
“Sei felice?”
Una sera magica, la gioia fatta di piccole cose. E una volta tornato a casa, era impossibile dormire e allora ho scritto per tre ore di fila, ho scritto di lei, della serata, di quello che prestissimo voglio provare a fare.
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