Danielův Svět di Veronika Lisková
Danielův svět, Daniel's World. Daniel è un giovane studente di letteratura, ha già scritto una sua autobiografia e ha trovato l'opportunità di raccontare la sua storia anche attraverso il cinema. Ciò che ci viene mostrato è una realtà difficile che Daniel riconosce come sua sin da giovane. Nel film documentario cerca di rendere il suo problema meno inaccettabile spiegando come affronta la vita di tutti i giorni. Vede regolarmente un sessuologo che lo aiuta a capire le sue tendenze e incanalare i suoi desideri. Daniel dovrà imparare ad affrontarne le conseguenze sapendo che dovrà scendere a compromessi per vivere un’esistenza serena. Oltre il sostegno della madre ha amici che lo capiscono e gli stanno vicino. Ora grazie a dei centri specializzati ha anche dei nuovi compagni che condividono lo stesso disagio, anche loro come Daniel non hanno mai commesso atti criminali. È possibile pensare che ci siano ancora dei tabù? Ebbene al festival del cinema di Berlino ci viene proposto un film insolito, sulla vita di un giovane dopo il suo coming-out come pedofilo. Il film, documentario autobiografico, affronta in modo estremamente delicato e totalmente imparziale il coraggio di Daniel nel riconoscere e rendere pubblica la propria identità di pedofilo. Ammirazione e riconoscimento per l'opera della regista Veronika Lišková che ha saputo mettere insieme un ottimo lavoro di fotografia, struttura scenica e sceneggiatura. E’ un documento costruttivo e importante che accompagna lo spettatore e gli fa capire che ogni persona che riesce a riconoscere la propria identità e ad ammetterla ha il diritto di essere accettato e aiutato. L'emarginazione è in ogni caso negativa, è causa di disagio e di conseguente aggressività e violenza. Esistono delle comunità dedicate ed è bene che questo problema non rimanga un tabù. Speriamo che il film aiuti a far parlare di questo delicato argomento. Da studi inerenti l’argomento e’ emerso che la pedofilia riguarda un individuo di sesso maschile su 100, mentre le donne non ne sono escluse ma se ne contano una percentuale inferiore ovvero: due su 400.







