B&B Il Geco In Arena - Bed and Breakfasts - £39 - Hotels Italy Verona Borgo Roma http://www.justigo.biz/hotels/italy/verona/borgo-roma/il-geco-a-verona_178562.html

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Missione Amélie Poulain
Arrivo in classe piuttosto presto e nonostante ciò trovo chela fila dove solitamente mi siedo è occupata. Poco male, non sono così gelosa del mio posto. Mi siedo in quella sottostante. Scorgo proprio sotto al mio banco un astuccio, ma lì per lì non ci faccio molto caso. Le lezioni sono luuunghe, e dinamiche. Facciamo continui lavori di gruppo e siamo continuamente costretti a cambiare posto per lavorare con altri compagni. Dell’astuccio nessuno se ne preoccupa, me compresa. Finchè, quando raccolgo i miei quaderni dal sottobanco lo vedo, e me ne ricordo. Lo prendo in mano, e nella mia mente affiora immediatamente la scena del Favoloso Mondo di Amelie. E così… “Il 27 febbraio, alle 18 del pomeriggio, a un tratto Amélie, ehm no, Marta ha un'idea luminosa: Ritroverà dovunque sia il proprietario dell’astuccio e gli restituirà il suo tesoro.” Primo step: scoprire CHI E’ il proprietario dell’astuccio, il signor Bretodeau in questione. Dunque che fare? Lo apro. Tra le penne e gli evidenziatori, che non sono nemmeno poi tanti, due cose mi colpiscono: una crema mani e una badge di un liceo scientifico, con tanto di foto, nome, cognome e data di nascita. Niente di più facile! Unica cosa strana: è una maschio. Come la mettiamo con la crema mani…? Non che un maschietto non possa mettersi la crema sulle mani eh. Anzi! Mi troverete sempre favorevole alla cosa, dal momento che la maggior parte degli uomini si ritrova con il dorso stile carta vetrata, ed ogni volta che li si prende per mano ancora un po’ ci si ferisce. Beh, dettagli. Passiamo al Secondo Step: Contattare il proprietario. Dal momento che la strada mi si apre con una certa facilità, in possesso già di sufficienti dati anagrafici, tornata a casa mi cimento in una ricerca sul Social Network. Diciamo che riesco a trovare il ragazzo con una certa rapidità. Ma non posso scrivergli! Il messaggio gli arriverebbe nella cartella “Altro” e lo leggerebbe FORSE tra millant’anni. Gli chiedo l’amicizia. Me la accetta quasi immediatamente. Bene, è fatta. Terzo Step: Scrivere al proprietario. “ciao! scusa, so che non ci conosciamo.. ti ho chiesto l'amicizia soltanto perchè altrimenti il mio messaggio ti sarebbe arrivato nella cartella "Altro" e ciao. percaso....hai perso un astuccio in aula A dei biologici?” Inviato. Visulizzato. Sta scrivendo (emozione). "Mmm, no..come sei risalita a me?" Doh. I’M A L O S E R Gli spiego la storia del badge. E la cosa lo inquieta e diverte allo stesso tempo. A me solo diverte. E la mia piccola mente ovviamente parte in viaggi fantasmagorici, che condivido con il mio interlocutore. E’ evidente che si tratta di una stalker, che lo tiene sempre con sé nell’astuccio dai tempi delle superiori! Lui invece, da buon maschio meno paranoico, sostiene che questa presunta tipa avrebbe trovato il badge in giro e che ora lo utilizzi come righello. [Si. Ma te par?!] Negativo!, rispondo. Un righello mi pare di averlo intravisto tra crema, badge e penne. A questa notizia anche al mio amico comincia a salire un certo livello d’ansia. Di certo io poi non lo aiuto, rendendolo partecipe delle mie inquiete fantasie. Beh. Nessuno dei due viene a capo della faccenda. Quindi ci salutiamo augurandoci buona serata. Dopo circa mezz’ora mi arriva un messaggio. “Trovata la ladra!” Una sua amica, che fa lezione al mattino ai biologici. Che non vede da più di un anno.Sul perché questa avesse il badge del suo amico (e a questo punto dovremmo sprecare un po’ di virgolette a cornice di questa parola, “””amico”””) nell’astuccio…non mi addentro. È una faccenda che lascio sbrigare ai diretti interessati. In ogni caso: HO VINTO!