Marco Zanuso Architettura e design
Archivio del Moderno, Accademia di architettura, Università Svizzera italiana
a cura di Luciano Crespi, Letizia Tedeschi e Annalisa Viati Navone
Officina Libraria, Milano 2020, 258 pagine,brossura con alette , 20 x 25 cm , 180 ill. b/n e colori, ISBN 978-88-3367-051-5
euro 35,00
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Il volume propone una lettura critica dell’opera e del pensiero di Marco Zanuso, professore al Politecnico di Milano e tra i protagonisti dell’architettura e del design italiani del Novecento. Fin dagli anni della sua formazione Zanuso coniuga un’intensa attività professionale negli ambiti dell’architettura e del design, condotta a stretto contatto con i settori più innovativi dell’industria italiana, con un’attiva partecipazione al dibattito architettonico del dopoguerra come membro del CIAM, del Movimento di Studi dell’Architettura, dell’ADI e dell’INU. Nella sua veste prima di capo-redattore della rivista “Domus” (1946-1948) poi di redattore di “Casabella-Continuità” (1953-1956), partecipa al dibattito architettonico di quegli anni, introducendo temi dei quali sarà uno dei più brillanti interpreti nel corso degli anni successivi: dall’urgenza della ricostruzione alle potenzialità della prefabbricazione edilizia, dalla conoscenza dei processi produttivi industriali al rapporto tra architettura e design, dalla sperimentazione sui nuovi materiali alla collaborazione dell’architettura con le arti, dal ruolo dell’architetto nella società industriale alla “progettazione integrata”. Ai moltissimi progetti di design diventati icone del Novecento – dai mobili Arflex e Gavina, agli apparecchi radiotelevisivi Brionvega, alle macchine per cucire Borletti – affianca una originale attività di architetto, improntata a un “peculiare umanesimo”. Attraverso l’analisi dei materiali d’archivio, gli autori hanno indagato la complessità della metodologia progettuale dell’architetto-designer, connotata da una ricerca d’avanguardia incardinata sul sinergico intreccio tra due polarità: le «tecniche costruttive» e le «tecniche di progettazione». L’unicità di Zanuso deriva in larga parte, inoltre, dalla ibridazione tra le «tecniche di progettazione» dell’architettura e quelle dell’industrial design, secondanti un pensiero orientato da un approccio sistemico la cui datità sperimentale è di derivazione scientifica.
02/12/20
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