Stamattina, siamo uscite a pascolare sull’argine superiore, dove c’è rimasta un po’ di erba ancora verde e le bacche rosse delle rose selvatiche. Le montagne intorno sono avvolte da nuvole basse, ma uno spiraglio di Sole è riuscito ad attraversarle.
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Stamattina, siamo uscite a pascolare sull’argine superiore, dove c’è rimasta un po’ di erba ancora verde e le bacche rosse delle rose selvatiche. Le montagne intorno sono avvolte da nuvole basse, ma uno spiraglio di Sole è riuscito ad attraversarle.
Al tramonto
Oggi si pascola nel campo che due giorni fa era allagato. Considerando il gelo notturno a -6.4°, di erba non ce n’è molta, ma le sarde sono uscite volentieri dalla stallina.
Mila e Isa nel campo vicino all'argine. Avevano sentito il rumore di una motocicletta di passaggio e stavano con le orecchie allertate, smettendo di brucare. Le sarde sono pecore curiose, affettuose con chi conoscono, ma caute con sconosciuti e suoni umani.
Le sardine nel campo. La temperatura primaverile di marzo oggi si sente e con il sole anche Martha esce per fare i bagni di terra, dentro le aiuole, aprendo le penne all'aria tiepida. Le gemme dei pioppi si sono ingrossate.
Le brucanti tra i fiori
Tra i meli e i fiori spontane, le pecore cercano le erbe di loro gradimento. Ma poi finiscono per assopirsi, con la pancia piena.
La temperatura mite, sopra i 10 gradi, permette alle sarde di brucare tranquille nel campo.
Le sarde al pascolo. Poca voglia di brucare con il caldo.