19 aprile 2012
E’ notte fonda, sono appena rientrato dal Linea Notturna, e ho la schiena a pezzi. Domattina la sveglia suona presto, ma sto ancora qui, col rimbombo nelle orecchie. Alzheimer e Thank U For Smoking hanno diviso il palco, come fossero torreggianti obelischi grattugiati contro lunghi corridoi ascensionali. Fitti incroci tra amici e artisti, sembra la ragnatela di un ragno centenario. Che fare contro l’insonnia, se non rileggere le dense parole di questa intervista, mettendo su le scie chimiche campestri da dieci minuti, aspettando che faccia mattina?













