said carol, “thats bulltrue”
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said carol, “thats bulltrue”
🎵Cauuuseeeee I likeeee yoouuuu🎵......🎵Yeah I wannntttt yoooouuuu. 🎵
Laura #oitnb #bulltrue https://www.instagram.com/p/BrouQBuDpjQ/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=nc6ngrvdhg11
Me when someone tells me i shouldn't be attracted to Carol Denning
Carol Stickers. Going to get some printed.
The Carol obsession is still very much happening thanks to the amazing actresses that play her ❤️
MAY WE TALK ABOUT NICKY NICHOLS CELEBRATING MARRIAGES?
CAN WE? WAS SHE PERFECT? HILARIOUS? AND SASSY?
Bullshit!
BULLTRUE .
*micdrop*
BULLTRUE
Finito di guardare l'ultima stagione della mia serie preferita, mi perdo fissando lo schermo nero senza ormai più titoli di coda. Lo guardo e penso, ridipingendo le immagini appena viste, passate sugli occhi negli ultimi minuti. Uno stato di perdizione, un petit stato di shock molto comune per chi finisce l'ultima stagione della propria serie preferita.
Orange Is The New Black quest'anno è tutto nuovo: nuova prigione, nuove detenute, nuove storie. L'ambiente poco familiare non mi ha annoiato (molti dicono di aver sofferto la noia guardando queste puntate) e non mi hanno annoiato i nuovi personaggi: la nuova bitch di turno, la nuova butch di turno (d'altra parte Big Boo se n'è andata), persino le guardie sono soggetti di rilievo e non unicamente volti a seminare minacce ed ingiustizie.
Non ho fallito, ma non avevo alcun dubbio, nel rilevare la figura che più ha spiccato, ben piazzata tra le mie preferenze, insomma, il mio personaggio preferito. Non è stato difficile, non è mai difficile: ti piacciono tutte le sue scene e ne vorresti di più, anche quando fa una mossa stronza è figa uguale e speri segretamente che si immischi in qualche inciucio lesbo. Funziona così un po' per tutti, no?
Sí, Carol Denning è decisamente il personaggio più intrigante della stagione in confronto ad una Alex Vause (solitamente una garanzia molto sexy) moscia ed insipida. Questa Carol mi ha incantata a partire dalla sua backstory, Ashley Jordyn nella parte della "young Carol" mi è rimasta cucita in mente per i suoi denti perfetti, la sigaretta sempre fumante (alternata alle caramelle) e i suoi occhialoni modello anni '80. Non ci sono poi da immaginare, perché inspiegabili, i meccanismi che ha messo in moto il mio cervello (la parte sinistra perché la destra tenta un appiglio ad una razionalità inesistente in certi casi) appena ho rivisto gli occhialoni ben sistemati sul naso della "present Carol", una bella signorona che già mostra avere più palle di tutte le belle signorone viste finora. Gli scrittori di Orange, infatti, colpiti da una mega epifania, hanno mostrato prima la backstory, poi il personaggio al presente.
In pratica, sono stata catturata fin dalla prima scena. Nel corso degli episodi, Henny Russell, interprete di Carol Denning del presente, dà vita ad una figura imponente ed austera, i piccoli occhi azzurri attraverso le lenti spesse dominano il blocco C e, possiamo dirlo, tutta la prigione di massima sicurezza. È fredda, gelata, lo stesso taglio di capelli da una vita, il capo delle stronze, "fuck unconditional love, hate is what keeps me warm at night" è la sua frase-manifesto, pronunciata nel mezzo di una sua partita a Bridge in uno dei pochi attimi in cui non stringe un lecca lecca tra le labbra. È una bastarda tremenda, ma è figa, signori.
La giovane Carol, evocata in qualche flashback ha lo stesso charm: esuberante, impulsiva, ambiziosa e con un anello al pollice che non mente mai.
Sono imbambolata, catturata. Dall'una e d'altra. Dalla giovane e dalla vecchia. Da Carol. Ma non lo scopro fino a quando non si chiude il sipario e mi trovo a riflettere davanti allo schermo nero, mi accorgo che la mia testa parla solo di Carol, vuole sapere solo di Carol. "Che personaggio!", penso. Più che colpita, sono rimasta tranciata.
Frastornata da questa donna fittizia e da questa mia pseudo-innocua-ossessione (non che non mi sia mai capitato, intendiamoci, ma è sempre una botta all'anima), mi sono catapultata a digitare il suo nome sulla saggia piattaforma di Tumblr (perché nella Tumblr community c'è sempre quello che cerchi, domande e risposte) per apprezzare infine, una dolce sorpresa:
Sembra che questa figura abbia dato da pensare a tante, moltissime ragazze come me, direttamente da lesbolandia e dintorni. Sembra che lei eserciti su di noi una particolare fascinazione, le quali origini non sono ben identificate. Esattamente come detto prima, sia il personaggio delle backstories che quello del presente sembra mandare tutti in fiamme, non c'è distinzione perché si tratta di Carol. Tutta Carol.
Insomma, tutte impazziscono per lei, elaborano teorie complottistiche per smascherare anche solo uno sputacchio di omosessualità (che nella stagione non ha per niente), si mettono all'opera sfornando fanfiction porno delle più sublimi (carine) e, come da copione, si lanciano sulle due attrici che hanno incarnato Carol, osannandole. Niente, io mi ci ritrovo, è assurdo come da subito abbia percepito certe cose senza sapere di quest'altra gente, per questo devo essere una lella con i fiocchi e sono contenta.
Come dulcis in fundo, Henny Russell e Ashley Jordyn, le attrici, sono in buonissimi rapporti, spammano Instagram di foto e video insieme con l'hashtag #twocarolsarebetterthanone. In più, le lesbiche le hanno decretate, insieme al loro personaggio, tre lesbian icon™ (o bicon): "Henny how do you feel knowing you're now a lesbian icon?" "Super flattered!". Henny Russell (Carol vecchia, del presente), super attiva sui social perché ha messo mi piace a ben due miei commenti, ha confessato di essere bisessuale, accennando anche alla possibile bisessualità di Carol e dando così da mangiare carne fresca ai gay. Una magia.
Concludendo, l'amara bellezza di perdermi ancora in un personaggio inesistente mi avvolge con dolcezza, come una fiamma svelta (perché è quello che chiamo "fuoco fatuo"). Pensavo che questo personaggio fosse così imprevedibile, non certo quello per cui perderesti la testa, così mi sarei riconfermata interamente per quella che sono. Il mio stupore, perciò, rimane inchiodato nel momento in cui la mia cotta ha perso tutta la sua imprevedibilità scontrandosi con un mucchio di persone ammaliate (e lelle) quanto me.
Orange Is The New Black mi lascia ogni anno un nuovo sapore in bocca, è vario, è assurdo, per questo non mi stanca mai. Aspetto con ansia news sulla settima stagione.
Nel frattempo penserò ancora per un po' a Carol Denning.
Bullshit? BULLTRUE.