Preparando Moodboard floreali in attesa del Burian
Anche questo mese di febbraio si avvia a terminare e io qui sto preparando il mio primo shooting indipendente per il mese prossimo. Dato il calendario il mio primo pensiero fu quello di realizzare un moodboard in linea con le prime fioriture. Certo non un’idea originale in sé, ma ciò non vuol dire che non si possa addentrarsi dentro un tema già visto e riuscire a dargli una lustratina, se non proprio a rinnovarlo magari, forse, si spera. Di certo è una sfida, e questo ci piace in quanto tale.
Il meteo, però, strepita da giorni che sta per arrivare un’ondata di vento gelido dalla Siberia la quale, stando alle previsioni, ci porterà quasi un’intera settimana sotto lo zero (anche per le massime), la qual cosa mi fa temere per lo stato in cui troveremo la flora, quando finalmente giungerà il giorno dell’atteso shooting.
Pertanto, di documenti ne dovrò produrre come minimo due. Volendo, si potrebbe dare un’idea di “fioritura” e di “primavera” anche al chiuso, con fiori e prop adatti vari presi da un fioraio, ma non so se e quanto ciò potrà essere possibile - la disponibilità di uno casa o ce l’ha la modella o nisba... ma non è esattamente la mia idea principale quella di chiudermi da qualche parte.
Fondamentale, per me, è scattare con luce naturale, è questo il tipo di Fotografia che mi interessa sviluppare e le attuali macchine fotografiche hanno un po’ tutte (di certo le mie due K3) una buona qualità d’immagine anche a ISO (la sensibilità del sensore) alti. Da esperienza, entro ISO 2000 i file della mia Pentax sono abbastanza puliti, fra 2000 e 4000 si evidenzia della grana sì, ma senza colori strani e il dettaglio resta tutto, fra 4000 e 6400 magari converrebbe scattare più in BN, ma dipende molto dalle condizioni di luce.
Insomma, avrei quanto serve per mettere alla prova pratica la teoria fotografica che intendo seguire e per cui non esiste una buona o cattiva luce, la Luce è Luce, sempre, bisogna adattarsi a quella disponibile.
Se il Burian dovesse bruciare i fiori delle bulbacee, lasciando il parco brianzolo in cui ci aggireremo, spoglio... beh chi l’ha detto che dovrei forzare la situazione per forza rendere, contro la realtà dei fatti, un’idea di gioiosa fiorescenza? Potrei benissimo realizzare scatti che rendono un’idea di abbandono, di terra bruciata, di abbandono.
Anche questo ordine di pensieri e conseguenti scelte di scatto, contribuiscono a fare uno stile.
Per Aspera ad Astra, sarà comunque un successo!