Processo ai combustibili fossili raccontato dai ragazzi
I costi di produzione dei combustibili fossili sono sempre più alti, il mercato non se li può permettere e già nel 2014 la statunitense EIA (U.S. Energy Information Administration) scoprì che in conseguenza di questo trend, le principali società mondiali di petrolio e gas stavano sprofondando in una trappola del debito. L’impero dei combustibili fossili va in frantumi mentre il costo delle tecnologie energetiche rinnovabili sta crollando e l’efficienza sta rapidamente aumentando. Qualche anno fa, Tony Seba, imprenditore della Silicon Valley e insegnante di economia a Stanford, prevedeva che le fonti di energia sostenibili saranno dominanti entro soli 15 anni, applicando il concetto di Tempo di Ritorno Energetico (http://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_energetico_sull'investimento_energetico).
Qualche giorno fa i ragazzi di 3°A della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo Candiolo di Torino sono stati premiati a Milano per un bel progetto creativo, realizzato a conclusione di un percorso didattico sostenuto dagli insegnanti: un video mette in scena un processo in cui accusa e difesa discutono i pro e contro dei combustibili fossili, fino alla implacabile sentenza da parte di un giudice ben informato. Il vecchio modello di dipendenza da petrolio si spegnerà come un cerino e verrà soppiantato dall'energia economica, distribuita e pulita.
Questa idea creativa ha vinto la prima edizione di “1,2,3…Respira”, il progetto di educazione ambientale focalizzato sul tema della qualità dell’aria promosso dalla società Liquigas, che distribuisce in Italia Gpl e Gnl assicurando valide alternative ai combustibili più inquinanti nell’ottica della transizione energetica. Un bell’esempio di impegno aziendale per aumentare la consapevolezza e la sensibilità delle nuove generazioni sull’importanza di scelte ponderate a favore delle energie sostenibili. E l’anno prossimo, l’iniziativa, si ripete.















