In the work Can’t Wait For The Weather To Get Warmer (2018) six smartphone-size prints are displayed on a high steel display that resembles the shape of a cellphone tower. LF airlines – that stands for Low Fares but also Low Frequencies – is a fictional airline company that through their Instagram stories promises a better habitat just a flight away. Through the appropriation of sunset pictures, abundantly posted online by people from all around the world, this work wants to highlight how the most beautiful sunsets are often the less natural. In fact, when the sun sets, the inclination of sun rays makes visible what during the day is not: the pollution caused by the presence of metallic nanoparticles in the atmosphere, in large part caused by the exhaust gases of vehicles, changes the colors of the sky, making it artificially sublime; but the very same metallic particles, now always present in the air, contribute to the propagation of electromagnetic waves that makes our daily wireless connection possible. Using the language of a fictitious low cost airline – inspired by an advertising campaign of a real company – traveling is presented within a very artificial horizon. Artificial horizon which is also the instrument used in an aircrafts to inform the pilot of the orientation of the aircraft relative to Earth’s horizon and seems to have inspired the logo of this curious airline company that has a surprising ability to positively emphasize global warming.
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In Can’t Wait For The Weather To Get Warmer (2018) sei stampe delle dimensioni di uno smartphone sono esposte su di un alto display in acciaio che richiama la forma di una antenna della telefonia mobile. LF airlines – che sta per Low Fares ma anche Low Frequencies – è una compagnia aerea fittizia che attraverso le stories del proprio profilo Instagram comunica una promessa di un habitat migliore a portata di viaggio. Attraverso l’appropriazione di fotografie di tramonti pubblicate in rete da utenti di tutto il mondo, l’opera si propone di evidenziare come il tramonto che appare più bello sia spesso quello meno naturale. Al calar del sole, infatti, l’inclinazione dei raggi rende visibile ciò che durante il giorno lo è meno: l’inquinamento causato dall’abbondanza di nanoparticelle metalliche nell’atmosfera dovuta in buona parte ai gas di scarico dei veicoli muta i colori del cielo rendendolo artificialmente sublime, mentre le stesse sostanze metalliche ormai ininterrottamente presenti nell’aria contribuiscono alla propagazione delle onde elettromagnetiche che stanno alla base delle nostre connessioni. Tramite il linguaggio di una fittizia compagnia aerea low cost – ispirata a una campagna pubblicitaria di una compagnia reale – si presenta così il viaggio entro un orizzonte quanto mai artificiale. Orizzonte artificiale che è anche lo strumento utilizzato negli aerei per conoscere il proprio assetto in assenza di visione diretta e pare essere anche il logo bicolore di questa originale compagnia aerea che convince per la capacità di enfatizzare in termini positivi il riscaldamento globale.














