‘a capa ‘e Napule
Tra le più famose, sebbene non esattamente una statua “parlante”, spicca Donna Marianna, anche detta ‘a capa ‘e Napule, una testa di una divinità pagana, probabilmente Venere, rinvenuta nel Seicento e creduta a lungo parte di una statua raffigurante la sirena Parthenope. Per questo motivo, la scultura fu considerata, sin da allora, protettrice della città e idolatrata in quanto tale. Ancora nell’Ottocento, quando fu collocata di fronte la chiesa di Santa Maria dell’Avvocata, nei pressi di Piazza Dante, nel giorno di Sant’Anna, si era soliti infatti abbellire la scultura con fiori e nastri e danzarvi intorno. Privata del naso durante i moti guidati da Masaniello nel 1647, Donna Marianna, già molto cara ai napoletani, fu restaurata nella seconda metà del XIX secolo. ‘A capa ‘e Napule è oggi custodita all’interno di Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, da dove continua, o almeno si spera, a vegliare sulle sorti della città partenopea.

















