La Nazione: Scuola, ’tassa’ d’ingresso. Servono fino a 1500 euro per libri nuovi e corredo. E parte la corsa all’usato
I conti del Codacons per settembre. Ma i licei di Firenze sono tra i meno cari. Nei negozi e nei supermercati si può risparmiare rinunciando
Non voglio fare polemiche con chi decide di acquistare al proprio figlio uno zaino 'integrato', con collegamento a Internet, e il logo di un influencer di grido. Ognuno i suoi soldi li può spendere come vuole. Ma mi rigirano i cabasisi quando queste persone si lamentano che 150 euri per uno zaino e 50 per un astuccio sono troppi.
Ho avuto per 15 anni un negozio di cartoleria e mi sono sempre rifiutato di trattate il 'tessile' (come viene detto in gergo) di marca. Ho sempre tenuto per i miei clienti materiale della stessa qualità, di aziende non pubblicizzate, senza apparecchiature fantascientifiche aggiunte; e che costava almeno la metà. E nessuno si è mai lamentato.
Certo, così facendo il 90% dei clienti che compravano da me libri, quaderni, penne, pastelli ecc. andavano altrove per quegli articoli specifici, ma avevo almeno la coscienza a posto: non ho mai indotto un cliente a gettare i propri soldi in materiale non indispensabile a far studiare i propri figli.
Quindi capisco le proteste per l'aumento dei libri. Ma qui subentra una questione di etica degli editori: ogni 3 anni, infatti, la legge prevede che i libri possano subire un aumento a fronte di una nuova edizione. Che però può essere anche semplicemente l'aggiunta di una prefazione o lo spostamento di qualche foto o qualche paragrafo; praticamente una truffa avallata dallo stato. (Non tutti fanno così, eh, ma molti ne approfittano...).
Non capisco invece quando puoi scegliere quale zaino o astuccio comprare e dedici di prendere il più caro.
Uno zaino deve contenere dei libri, non essere uno stato symbol. E tuo figlio è intelligente o scansafatiche a prescindere da quale astuccio ha sul banco.












