«È bastato che Bianca Berlinguer ritornasse su una ferita evidentemente ancora aperta perché i social si scatenassero in reazioni, in maggioranza pro-anchorwoman. L'ex direttore del Tg3 oggi al comando di "Cartabianca", ospite di Francesca Fagnani a "Belve" su Rai2, torna a prendersela con la Rai che ha suo avviso, «la sopporta ma non l'apprezza» e che dunque la fa sentire «completamente isolata». Evidentemente non è solo il caso di Mauro Corona, allontanato definitivamente dal suo programma per averla insolentita ma senza che il suo parere contrario fosse preso in considerazione, a far parlare così esplicitamente la giornalista. C'è chi addirittura risalirebbe ai tempi del suo avvicendamento alla guida del Tg3 per rintracciare le origini di tanto malessere dato da situazioni, modalità e tempistiche mai condivise ma subite, dopo sette anni alla guida appunto di quel tg. Fa fede il suo discorso di commiato nel quale parlò di «pressioni spesso sgraziate e attacchi altrettanto sguaiati», addebitabili spesso al fuoco amico».
“La politica conta troppo”. Scusi, cara Bianca Berlinguer, la sua carriera nel servizio, ehm, pubblico della Rai a che è dovuta? Sarò più chiaro: se si fosse chiamata Rossi, crede davvero che avrebbe raggiunto la stessa esatta posizione in cui si trova? Siamo seri, dài, su.

















