Interrogazione al Consiglio Comunale del 13/11 che ripropone tutte le domande rimaste senza risposta poste sul Centro Anziani nel precedente Consiglio del 30/09.
Al Sindaco del Comune di Poirino
Con la presente comunico di non considerare soddisfacenti le risposte fornite alle mie due precedenti interrogazioni nr.12327 e 12328.
Ripropongo pertanto in un’unica interrogazione le domande rimaste parzialmente o totalmente senza puntuale risposta:
1 – l’Assessore Curiale, ammettendo che il Salone sia stato affittato nelle date indicate, asserisce che gli importi di cui abbiamo chiesto conto facciano genericamente parte del totale introiti dell’intero periodo di gestione transitoria del punto ristoro.
Tuttavia esaminando la contabilità analitica tenuta dall’Ass. Curiale, non risultano specifiche registrazioni contabili riconducibili a tali operazioni così come, tra le pezze giustificative esaminate, non compaiono copie o matrici di ricevute rilasciate.
Gli incassi del bar delle giornate in questione (ma anche di giornate contigue) riportano solo importi in linea con gli incassi medi del bar di tutte le altre giornate.
Nessuno degli importi registrati come incassi del bar nelle date in questione è in grado di ricomprendere sia un relativo incasso medio più il provento di un affitto sala (da 70 a 90 euro di tariffa prevista).
Le domande che si pongono sono le seguenti:
1. Con quale voce ed in quali date sono stati registrati i proventi dell’affitto del salone?
2. Come mai non sono state conservate le matrici di eventuali ricevute rilasciate?
2 – Il Consigliere Meduri, riferendosi alla polizza fideiussoria, asserisce sia “pacificamente” evidente che non sussistano elementi riconducibili al reato di abuso d’ufficio, mentre parrebbe implicitamente ammettere un suo coinvolgimento nell’operazione.
Ci teniamo a precisare che la nostra domanda era chiaramente riferita alla polizza assicurativa e non a quella fideiussoria.
Al di là di questo ci pare che di “pacifico” non ci sia proprio nulla.
Infatti se, per ipotesi, il Cons. Meduri, in qualità di Sub-agente della Compagnia, avesse ricevuto una normale commissione si verificherebbe la sussistenza di “ingiusto vantaggio patrimoniale”.
Inoltre se, sempre per ipotesi, avesse coinvolto nell’operazione un broker poi regolarmente remunerato (servizio a quanto pare non richiesto dalla Sig. MariaPia Fava) con lo scopo (per ipotesi) di evitare di comparire direttamente nell’operazione, sussisterebbe altresì il “danno ingiusto” ed entrambe le cose potrebbero ricadere in pieno nel reato di abuso d’ufficio ex art. 323.
Ciò premesso si pone al Consigliere Meduri la seguente domanda alla quale si prega di fornire risposta esplicita:
1. Ha avuto un ruolo nell’operazione, intesa come tale il complesso di polizze assicurative e polizza fideiussoria e se sì quale ruolo?
Al Sig. Sindaco si pongono le seguenti domande:
1. Come mai si è perfezionato l’affidamento all’associazione Vivir el nuestro Paraiso latino in presenza di difformità tra copertura assicurativa RCO richiesta e quella effettivamente rilasciata?
2. Chi ha autorizzato tale deroga e con quale tipo di deliberazione?
Si richiede che la presente interrogazione venga discussa nel corso della prossima seduta di Consiglio Comunale, prevista 13/11 p.v., nello specifico punto all’o.d.g.