Difesa Legge Regionale n. 9/2016 "Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico" Mozione proposta al Consiglio Comunale del 20 ottobre 2020
Al Sindaco del Comune di Poirino
Mozione ai sensi dell'art. 60 del regolamento del Consiglio Comunale
Oggetto: Difesa Legge Regionale n. 9/2016 "Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico"
Il gioco d'azzardo patologico (GAP) rappresenta un vero e proprio dramma socio-sanitario, che colpisce principalmente le fasce più deboli della popolazione. Dal punto di vista sanitario si tratta di una patologia che il Ministero della Salute ha deciso di inserire nei LEA (livelli essenziali di assistenza) a partire dal 2017, facendosi carico delle persone che cadono in una situazione di dipendenza a causa della diffusione incontrollata di tale fenomeno. Da un punto di vista sociale aumentano i casi di crisi familiari scaturite da situazioni di dipendenza da GAP e di forte indebitamento da parte dei soggetti coinvolti;
ln questi anni abbiamo assistito a una crescita costante del dato relativo alla quantità di denaro utilizzato dai cittadini per il gioco d'azzardo. Si è passati dal 47 miliardi del 2008 a 105 miliardi raccolti nel 2018. Si tratta di un dato che porta l'Italia in vetta alla classifica delle nazioni in cui si gioca e si perde di più: la quarta al mondo dopo USA, Cina e Giappone. Molto di più che in Gran Bretagna, Australia, Francia e Germania.
Una domanda di gioco che è cresciuta a causa di un eccesso di offerta che, da quando lo Stato ha deciso di "fare cassa" con il gioco d'azzardo, è aumentata e ha raggiunto ogni luogo e spazio di vita dei cittadini;
Di fronte a questa situazione, il Consiglio Regionale del Piemonte, nell'aprile del 2016, ha approvato all'unanimità la Legge Regionale "Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico" (n. 9/2016).
La legge prevede un piano di prevenzione e contrasto al GAP, il divieto di installare apparecchi da gioco vicino ai cosiddetti "luoghi sensibili" (scuole, ospedali, case di cura, impianti sportivi, luoghi di culto) e la possibilità per i sindaci di regolamentare gli orari di apertura.
La crescita della domanda sia fortemente collegata al potenziamento dell'offerta, che negli ultimi decenni è diventata pervasiva raggiungendo i luoghi della vita quotidiana in maniera crescente.
Considerato che ln data 10 ottobre 2019 IRES Piemonte, nel corso dell'audizione della III e IV commissioni regionali riunite, anticipando i risultati della ricerca elaborata sulla base della clausola valutativa, ha confermato che la legge Legge Regionale "Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico", approvata il 26 aprile 2016, sta portando significativi risultati;
ln tale sede IRES ha evidenziato che nel 2018, rispetto ai dati del 2016:
- mentre il gioco fisico è cresciuto a livello nazionale (+1 ,6%) in Piemonte assistiamo a una diminuzione del gioco fisico (-9,7%, pari a 497 milioni di euro);
- si è verificata una diminuzione delle perdite, -17,8% in Piemonte contro il -2,9% in Italia;
Il CNR ha confermato che nei Comuni dove sono stati applicati orari più restrittivi e distanziometri dai luoghi sensibili (scuole, ospedali, case di cura, impianti sportivi, luoghi di culto) si sono ridotti i volumi di gioco;
ln Piemonte si stimano circa 50.000 giocatori problematici e si spendono annualmente 6,5 miliardi in gioco d'azzardo; nel 2018 poco più di 4,5 miliardi per il gioco in contesti fisici e quasi 2 miliardi per quello online (dati Gambling Adult Population Survey, febbraio 2019);
L'Osservatorio sull'usura e il gioco d'azzardo evidenzia che 38.000 famiglie piemontesi sono a rischio e 1 1 mila ricorrono al Monte dei pegni, nel solo Piemonte a causa del gioco d'azzardo, ancorché legale, e della ludopatia (statistiche aggiornate a maggio 2019);
Nei primi 2 anni di applicazione la Legge regionale piemontese ha determinato una forte contrazione del gioco con apparecchi automatici di gioco, cui non è corrisposto un analogo investimento su piattaforme digitali: la crescita del gioco online in Piemonte è inferiore a quella del resto del Paese dove non vige la regola del distanziometro (+45% in Piemonte contro +48% in Italia - fonte IRES);
Il denaro investito dai piemontesi nell'azzardo si è ridotto, in soli due anni, di circa 500milioni di euro e le perdite diminuite di oltre 200 milioni (dati Società Italiana Tossicodipendenze Piemonte e Valle d'Aosta);
Anche la Società Italiana Tossicodipendenze Sezione Piemonte e Valle d'Aosta ha assunto una posizione molto netta precisando che un ritorno alla situazione ante legem avrebbe un "impatto DISASTROSO sulla prevalenza del gioco con apparecchi e provocherebbe una nuova impennata di gioco problematico e patologico".
La legge regionale sia stata concepita a tutela della salute pubblica, per prevenire e contrastare un fenomeno, la ludopatia, che oltre ad avere costi sociali e sanitari molto alti (12.000 persone in cura, oltre 700.000 a rischio in Italia) colpisce in particolare le persone più fragili tra cui anziani e giovani - il 7% dei ragazzi tra 15 e 19 anni il Italia ha un profilo problematico (fonti Consumi D'azzardo - CNR).
L' 1 novembre 2019 è stata presentata la pdl n. 56 (Ulteriori modifiche alla legge regionale 2 maggio 2016, n. 9 'Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico'), che prevede una moratoria per tutti gli esercizi presso cui alla data di entrata in vigore della legge 9/2016 erano collocati apparecchi da gioco;
Appreso che l'attuale maggioranza in Consiglio Regionale, in linea con quanto dichiarato durante la campagna elettorale, è intenzionata ad approvare la proposta di legge n. 56.
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
Ad attivarsi nei confronti del Presidente della Giunta Regionale del Piemonte e del Consiglio Regionale affinché la Legge "Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico" non venga modificata in nessuno dei suoi articoli al fine di non interrompere e prolungare i positivi effetti della stessa sul territorio per il bene della salute dei cittadini piemontesi.
Federico Basso Silvia Avataneo Giovanni Crivello